Finanza
Piombino, tre punti di Catalano e Breschi
Nerazzurri sotto di un gol, il giovane attaccante entra e firma un doppietta, il portiere para un rigore allo scadere
PIOMBINO. Il Piombino riscatta l’uscita di scena dalla Coppa di mercoledì scorso battendo il Cuoiopelli per 2-1. Di Catalano entrambe le reti nerazzurre che hanno ribaltato il risultato dopo il gol a inizio ripresa di Manfredi.
Partita non bella, quella giocata ieri pomeriggio allo stadio Magona, condizionata da una manovra poco fluida da parte dei padroni di casa, imbrigliati in marcature strettissime sugli uomini chiave della squadra allenata da Tiziano Di Tonno. Ne è venuta fuori una gara non spettacolare, dove le occasioni hanno stentato ad arrivare, sia da una parte che dall’altra, con il Cuoiopelli che, nel momento del vantaggio, si è chiuso nella propria metà campo rallentando il gioco e chiudendo tutti gli spazi.
I piombinesi dalla loro hanno fatto fatica a trovare spazi e tempi giusti, non trovando sulle fasce il giusto sostegno per allargare la manovra (un po’ meglio è andata quando Tommaso Rocchiccioli è avanzato sulla sinistra, lasciando Ferrini in difesa insieme ad Andrea Gherardini).
In un match del genere, nel quale l’Atletico ha sofferto oltremodo dal punto di vista del movimento corale in fase di possesso palla, a cambiare le sorti dell’incontro è stato Catalano, autore di una magnifica doppietta.
La cronaca. Nota di inizio partita: anche il calcio dà il proprio sostegno alla fabbrica; Gherardini e compagni entrano infatti in campo alle 14,30 esibendo lo striscione con la scritta “Piombino non deve chiudere”. Primo tempo povero di emozioni: a parte una chance per Zaccariello al 3’, col portiere avversario in errore al rinvio ma bravo a coprire la porta su spunto del giovane centrocampista di casa, e al 34’ Rossetti che, da due passi su assist di Papa, non finalizza, i primi quarantacinque minuti non dicono altro.
La ripresa si apre invece con il gol degli ospiti: al 2’, su calcio d’angolo, è Manfredi a colpire bene di testa gonfiando la rete nerazzurra. La reazione del Piombino stenta ad arrivare; la fasce non supportano a dovere la fase offensiva e in generale a mancare è la precisione. Tanto per capirsi, non si registra un solo calcio piazzato efficace. Quando ormai il corso della partita sembra viaggiare sulla prima sconfitta interna in campionato per il Piombino è il neo-entrato Catalano a pescare il jolly, anzi due: al 31’ il giovane attaccante riceve palla da Tommaso Rocchiccioli facendo partire un preciso destro a giro, mentre al 36’ stop e tiro al volo di sinistro.
Allo scadere del tempo regolamentare la gioia nerazzurra rischia di infrangersi contro il rigore fischiato dall’arbitro Frascaro per una non meglio definita trattenuta in area. Sul dischetto va Manfredi che trova però la respinta di Breschi. Sulle ali dell’entusiasmo il Piombino va vicino al terzo gol, al 47 e al 49’, sempre con Papa, fermato all’ultimo dal numero uno ospite. Al di là della prestazione non brillante della squadra di Di Tonno resta il pregio di una vittoria importantissima per classifica e morale, conquistata grazie alla caparbietà di un gruppo che, pure nei difetti, non si arrende mai.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
