Il Tirreno

San Vincenzo ospita Pisa Il tris non è impossibile

di Azzurra Saggini
San Vincenzo ospita Pisa Il tris non è impossibile

La squadra di Triglia affronta una formazione reduce da due ko di fila L’appuntamento è stasera alle 21 sul parquet del Palagiovani

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SAN VINCENZO. Due vittorie contro due sconfitte. Il San Vincenzo di Luca Triglia, a pancia piena con 4 punti, ospita un Pisa che ha voglia di archiviare due ko consecutivi. La gara, anticipata a stasera alle 21 al PalaGiovani sarà un test importante.

«I nostri avversari vorranno in tutti i modi riscattarsi e metteranno in campo una buona dose in più di carica – avverte coach Triglia – Per questo motivo sarà fondamentale l'apporto di tutti i ragazzi a disposizione per tenere sempre un ritmo elevato. Dobbiamo continuare a crescere come gruppo, evitando i cali di concentrazione che abbiamo avuto nel derby con Venturina. A questo giro incontriamo una squadra esperta, con giocatori di categoria superiore come Manetti e altri elementi, come Siena, Rinaldi e Burato, che affrontano da anni questi campionati. Pisa è una squadra completa: può contare sugli esperti pivot Minuti e Dal Canto e su esterni pericolosi, sia dalla lunga distanza che in penetrazione».

Triglia snocciola le contromosse: «Dovremo mantenere la concentrazione e non permettere ai loro tiratori di esaltarsi. L’obiettivo è quello di continuare sulla falsariga dell'ultimo quarto con Venturina, durante il quale ci siamo compattati in difesa per ripartire con un veloce contropiede».

I presupposti per far risultato ci sono tutti e i sanvincenzini sembrano in palla: «Fisicamente stiamo abbastanza bene, l’ultimo tempino a Venturina è una dimostrazione palese della nostra condizione. Stiamo comunque continuando a lavorare con il preparatore Marco Murzi per mantenere questo periodo di forma. Purtroppo non abbiamo ancora a disposizione Caporali, che sta recuperando da un problema alla schiena, mentre Balestri sarà fuori ancora per molto tempo a causa di impegni di lavoro». Il rischio maggiore? «Non dobbiamo cadere nella tentazione – chiude Triglia – di sentirci appagati per quanto di buono abbiamo fatto finora. E’ indispensabile la voglia di migliorare tutti insieme. Per riuscire a trasformare il nostro impegno in qualcosa di concreto dovremo mantenere il giusto atteggiamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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