Gioco
Golfo, fuori tutto col Cecina dopo il ko col Don Bosco
Domenica al palazzetto arriva la formazione capolista, ancora imbattuta Coach Bini: «Il problema dei cali di tensione va risolto al più presto»
PIOMBINO. Nessuno si nascondeva alla vigilia che la seconda trasferta consecutiva in calendario per il Basket Golfo Piombino a Livorno rappresentasse una gara delicata: primo per l'aria di derby che vi si respirava ed anche per gli ex in maglia gialloblù, secondo per il bisogno della squadra di coach Bini di fare punti. La sconfitta così come a Piacenza si è materializzata contro il Don Bosco Livorno nel terzo tempino dopo che il Golfo aveva chiuso la prima frazione sul pareggio (23-23) e la seconda in vantaggio anche se di un solo punto (parziale 14-13. Segno di un equilibrio sul parquet innegabile.
Al riposo lungo un modesto vantaggio era rimasto (37-36). I padroni di casa sono saliti di tono e chiuso a meno 10' dalla sirena finale in vantaggio 60-51. Una nota sul risultato finale di 81-67. Mentre nella prima partita col quotato Cento gli ospiti erano stati bloccati sui 55 punti, nelle due trasferte subito dopo i punti concessi dal Golfo agli avversari sono risultati salire in media a 80. Al di là dei valori delle due squadre (innegabili) che ospitavano la squadra di Bini un segnale questo dato dovrebbe pur darlo. A Livorno alla valutazione 21 di Gigena, 31 di Benvenuti e 11 di Sanguinetti hanno fatto riscontro soltanto 18 di Iardella e 15 di Iannilli.
Il commento critico di coach Mario Bini: «Proprio non riusciamo ad ingranare almeno fuori casa – dice – Le prossime due gare tra le mura amiche potranno precisarlo. Anche questa volta a Livorno il terzo quarto è stato fatale. Il break l'abbiamo preso in avvio – ricorda Bini – e anche se la reazione nell'ultimo tempino c'è stata (a 1 minuto a 50 secondi dalla sirena eravamo a meno 3 poi il riaggancio non è avvenuto) il punteggio finale che si è dilatato è frutto solo legato al fallo sistematico. Devo ancora capire – prosegue – il perché di questo impasse sempre nello stesso momento. E non mi piace la troppa permissività in difesa. Questo aspetto va risolto. Così come la necessità di riuscire tutti a giocare insieme con voglia e intensità. Forse la prima gara in casa ci aveva illusi: dobbiamo tornare con i piedi in terra e lavorare duro».
Domenca arriva il Cecina ancora imbattuta e in testa alla classifica. «Non vorrà farci sconti – conlude l'allenatore gialloblù – della difficoltà di questo campionato sono consapevole e sono altrettanto convinto che questi cali di tensione sono una mia responsabilità di cui devo venire a campo. Nel più breve tempo possibile».
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