Il Tirreno

Due tegole gelano l’euforia del Golfo

di Gianni Gorini
Due tegole gelano l’euforia del Golfo

Probabile lesione a un crociato e stop di mesi per Franceschini. Preoccupa anche Caronna: sospetto menisco

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PIOMBINO. Due tegole sul Basket Golfo Piombino dopo il positivo esordio nel campionato Divisione nazionale B contro il Cento al Palatenda. L'infortunio a pochi secondi dalla fine del terzo tempino di Marco Franceschini potrebbe infatti rivelarsi molto più grave del temuto.

Il gialloblù era rientrato sul finire della partita in panchina zoppicando per festeggiare con i compagni. In attesa di una definitiva prognosi, si può ipotizzare che Franceschini abbia subìto la rottura del legamento crociato di un ginocchio. Se questa diagnosi sarà confermata dagli ulteriori accertamenti che saranno fatti nelle prossime ore, il giocatore dovrebbe essere operato ed è dunque prevedibile un lungo stop: si parla di 5-6 mesi.

Una batosta che apre anche la necessità che la società inizi a cercare un sostituto. Sembra che alcuni contatti ci siano già, ma è chiaro che tutto dipenderà dal definitivo accertamento del peso dell'infortunio.

Domenica scorsa non è sceso in campo Giuseppe Caronna il giovane pivot ultimo arrivato nella rosa dalla Sicilia. Aveva accusato nell'ultimo allenamento un leggero stiramento muscolare. Riposo precauzionale, ma anche per questo giocatore del Golfo si sta attendendo un referto medico definitivo. Il timore è che potrebbe essere interessato anche un menisco con possibile conseguente necessità di operazione. Tempo di sosta previsto in questo caso, alcune settimane. Se questo timore risulterà invece infondato il suo recupero sarebbe molto più breve.

Primi due punti della stagione dunque resi amari dagli infortuni per il Basket Golfo Piombino. Punti comunque conquistati con pieno merito di fronte al pubblico amico in una partita giocata a livelli intensi nei primi 30' così come oggettivamente e sportivamente ha riconosciuto anche Gabriele Giuliani, coach di un Cento sceso in Toscana con un paio di assenze importanti è vero, ma anche forse convinto di potersene rientrare a casa con una vittoria. La squadra biancorossa, sostenuta calorosamente per tutto l'incontro da un gruppetto di appassionati non numeroso ma con un tifo continuo, è apparsa quella buona formazione che tutti i tecnici hanno anticipato, una insomma delle probabili protagoniste del girone.

Il Golfo di coach Mario Bini è stato molto positivo nei primi tre tempini. Il primo (16-12) è stato diciamo di aggiustamento come i primi tiri di una batteria di artiglieria. Poi nel secondo (25-8) e terzo la squadra è cresciuta di ritmo e tono, con una buona intensità difensiva e precisione nel tiro. In doppia cifra sono finiti Iardella (16 punti, 56% ai tiri), appaiati a 12 Magnani (40%) e Biancani (33%). Nella valutazione efficenza Franceschini e Biancani al top della squadra con 13, 12 per Iardella e 10 Malvone. A seguire Iannilli 8, Cunico e Bianchi 5. Tutti i quintetti schierati da Bini in campo nell'arco dei 40' hanno però convinto. Negli ultimi 10' un leggero calo ampiamente giustificato dal peso della fatica accumulata, da un risultato parziale di 59-37 che consentiva una certa tranquillità, da una minore precisione al tiro e difesa meno grintosa.

«Sono sincero. Alla vigilia – commenta coach Mario Bini a bocce ferme – non poca apprensione assillava i miei pensieri per l'esordio casalingo con Cento, una delle formazioni più accreditate del girone. La settimana era stata a dir poco disastrosa, con Iannilli quasi sempre fermo per una distorsione a una caviglia, patita nell'allenamento del martedì, i dolori alla schiena di Magnani, anch'egli fermo per due giorni, la certezza di non potere schierare nei dieci Caronna. Devo dire però – prosegue Bini – che i ragazzi mi hanno dato sempre sensazioni positive. La voglia di ricominciare era tanta e anche il desiderio di misurasi in una categoria lasciata due anni fa. Bene – conclude il coach del Golfo – spero che si faccia tesoro di questa prima esperienza. Dobbiamo giocare sempre con il coltello tra i denti, tutte le partite saranno battaglie, si è già visto un certo equilibrio, almeno nella prima giornata. Quello che siamo riusciti a mettere in campo, parlo di voglia, entusiasmo e aggressività dovranno essere il nostro marchio di fabbrica».

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