Velasco si fa onore ai mondiali
L’elbano lotta fino all’ultimo nella gara in linea degli Juniores
PORTOFERRAIO. Grande orgoglio di vederlo in tv per gli portivi elbani, ma alla fine niente da fare per l'elbano Simone Velasco ai mondiali di ciclismo su strada che si sono svolti a Firenze.
È stato il talento olandese Mathieu Van der Poel (Cicloweb.it) da oltre una stagione imbattuto nel ciclocross (27 le vittorie consecutive di specialità) a conquistare la maglia iridata della corsa in linea tra gli Juniores.
La corsa, 140 km da Montecatini Terme al Mandela Forum, con 5 giri del circuito fiorentino (16.6 km ciascuno) aveva visto all'attacco dapprima il colombiano Martinez con il nostro Lizde, quindi il francese Bonnamour, che aveva raggiunto Martinez dopo la discesa di Fiesole (Lizde aveva perso contatto). La svolta all'ultimo giro, con Mathieu Van der Poel, già iridato tra gli Juniores nel ciclocross, a scattare sullo strappo di Via Salviati. L'olandese faceva il vuoto e manteneva un buon vantaggio fino al termine della prova. Argento al danese Mads Pedersen, che regolava il gruppo giunto a 3" da Van der Poel.
La medaglia di bronzo finiva invece al collo dell'albanese Iltjan Nika. Logan Owen (Usa) era 4° mentre Lorenzo Rota, 5°, era il migliore degli italiani (gli altri: Lorenzo Fortunato 11°, Alessandro Fedeli 22°, Simone Velasco 24°, Pietro Andreoletti 33°, Seid Lizde 56°).
Per Simone Velasco è stata una gara tutta d'attesa, condizionata dalla fuga del compagno di squadra Lizde, che ne aveva bloccato qualsiasi azione fino al penultimo giro. Quando è scoppiata la bagarre, Simone era il prescelto fra gli azzurri per provare l'attacco negli ultimi chilometri, ma è stato anticipato dall'azione dell'olandese Van der Poel ed è giunto nel gruppo degli inseguitori a soli 3" dal vincitore.
L'elbano Simone Velasco era comunque considerato (a detta anche della Gazzetta dello Sport) la punta di diamante della nazionale azzurra sul percorso di Firenze, e ha in ogni caso concluso più che dignitosamente la prova, rispettando le disposizioni di squadra e facendosi trovare pronto ad eseguire gli ordini dello staff tecnico.
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