Gioco
«Felice di aver vinto qui dove ormai sono di casa»
PIOMBINO. Timido e gentile ma anche sicuro di sé, persino sfrontato come solo un 19enne può esserlo. Ha fatto piacere a molti la vittoria di Robin Kern all’ottava edizione del Tenaris Dalmine città...
PIOMBINO. Timido e gentile ma anche sicuro di sé, persino sfrontato come solo un 19enne può esserlo. Ha fatto piacere a molti la vittoria di Robin Kern all’ottava edizione del Tenaris Dalmine città di Piombino.
A tanti è piaciuto questo ragazzone alto 1 metro e 90 centimetri, che serve a oltre 200 all’ora, di carattere riservato, ma esplosivo dentro il rettangolo di gioco. Tra i sostenitori del tedesco raccattapalle che hanno tifato questo tennista, in fondo poco più grande di loro. Al termine dell’incontro, dopo i saluti e i ringraziamenti di Luciano Chellini e Cristiano Lozito, rispettivamente direttore del torneo e presidente del circolo piombinese organizzatore del Future, le premiazioni: a consegnare il trofeo al vincitore è stato Gabriele Pezzola, direttore dello stabilimento Tenaris Dalmine di Piombino, mentre Lammer è stato premiato da Gino Baccheretti, presidente provinciale della Federazione, a Piombino col vicepresidente regionale Fit, Vezio Trifoni.
«Questo era il mio terzo anno a Piombino – ha detto il giovane tedesco – Mi sono sempre trovato bene qui, sia per l’organizzazione che a giocare sui campi. Sono davvero contento di aver vinto». Poche parole, pronunciate tra la timidezza e la semplicità di un ragazzo che vive con la racchetta in mano, tanto da lasciare Piombino subito dopo il match alla volta di un altro torneo.
Dopo Kern ha preso la parola l’altro finalista, un deluso Lammer, che ha sfiorato per un attimo il successo, prima di sbattere contro il talento del rivale. Qualità quelle di Kern riconosciute con molta sportività dallo svizzero: «Ho giocato contro un grande avversario che non credo il prossimo anno di incontrare di nuovo qui perché sarà così salito di classifica da non poter gareggiare più in un Future – afferma Lammer – Per me è stato bello stare a Piombino questi giorni con la mia ragazza che mi è stata sempre vicino. Ho trovato un bell’ambiente, belle persone e, perché no, ho mangiato proprio bene». (fra.le.)
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