Italia
Ghedin: «Quanta fatica dopo l’infortunio»
PIOMBINO. Buona la prima, come si dice in questi casi. Buona anche se non facile la vittoria d’esordio di Riccardo Ghedin nel primo turno del Tenaris Dalmine. 6-3, 6-4 il risultato con il quale l’atle...
PIOMBINO. Buona la prima, come si dice in questi casi. Buona anche se non facile la vittoria d’esordio di Riccardo Ghedin nel primo turno del Tenaris Dalmine.
6-3, 6-4 il risultato con il quale l’atleta romano, testa di serie numero 2, ha battuto Jacopo Stefanini, in un match più impegnativo del previsto.
«No, non è stato per niente semplice questo incontro – spiega il tennista classe 1985, vincitore a Piombino nel 2007 nel doppio con Iannuzzi – Arrivo da un infortunio a un polso e questa era la mia prima partita dopo un mese di stop; di conseguenza, anche se avevo di fronte un avversario alla portata, è stato impegnativo giocare, soprattutto su una superficie veloce come il cemento, contro un rivale che ha tra l’altro servito bene».
Più difficoltà del previsto quindi per uno dei favoriti del Future piombinese che non ha vissuto un impatto positivo all’esordio della competizione organizzata dall’Atp di Casone Maresma: «Ho fatto fatica fisicamente – afferma Ghedin – Non mi sono sentito in formissima, alcune palle le ho colpite bene, altre benino; diciamo che ora come ora mi deconcentro facilmente e ho un focus negativo sull’azione. Al momento cerco di gestire il gioco al meglio di quanto mi è possibile».
Con queste premesse diventa anche difficile parlare di obiettivi, come ammette il tennista romano: «Non ho aspettative sul torneo – dice Ghedin – Spero di solo di riprendermi, giocare più partite possibile e contemporaneamente superare la paura del polso infortunato. Dopo Piombino mi aspettano altri tre tornei, due Future e un Challenger, in Francia, Lussemburgo e Turchia». Non sarà un secondo turno da sottovalutare per Ghedin contro Riccardo Merone, partito dalla qualificazioni, che sta ben figurando. (fra.le.)
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