Italia
«Un buon lavoro che darà i suoi frutti»
Il giovane preparatore sta seguendo un primo gruppo di ragazzi
PORTOFERRAIO. Alla chiamata della scuola estiva dell’Elba Basket, ha subito risposto Massimo Di Giovanni, uno dei più giovani e migliori preparatori sportivi di questo sport, già giocatore di diverse squadre di serie A e B e dell'Elba Basket e dal 1996 al 1999 in serie D.
«La mia carriera sportiva è stata altalenante fra Legauno e Legadue – racconta Massimo Di Giovanni – vissuta nel ruolo di playmaker, poi nel 1996 mi sono infortunato a un ginocchio e non mi sono più espresso ad alti livelli, ed è proprio all'Elba che ho passato due anni nel 1998 e nel 1999 nell'Elba Basket in serie D. Oggi faccio il preparatore atletico, nell'ultima stagione appena conclusa con la Folgor Libertas Forlì in Legadue ho allenato l'ex nazionale Mattia Soliperto, 210 di statura, e il bòsniaco Miroslav Todic (205). Appena concluso il mio rapporto, mi ha chiamato la formazione siciliana della Sigma Basket Barcellona di Pozzo di Gotto, vicino a Messina; poche ore dopo ho avuto una chiamata dalla Virtus Bologna in Legauno, ma ormai avevo dato la mia disponibilità al Barcellona».
Come vedi la situazione del basket giovanile all'Elba?
«Rispecchia la realtà di tante altre città. Chiaramente l'obbiettivo iniziale del nostro lavoro è di far numero; per poi, quando si sale di categoria, riuscire a fare selezione. Il progetto di Paolo Cianfrini è interessante, per questo gli sto dando una mano. I ragazzi che vengono puntuali agli allenamenti appaiono vogliosi di imparare i fondamentali di questo sport, cosa che fino ad ora non è avvenuto e che possa aiutarli a migliorare il loro standard tecnico. Credo che questa iniziativa a lungo andare possa dare i giusti frutti».
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