Gioco
Basket, tanti applausi per i “Re del Campino”
Grande successo della sesta edizione del torneo sanvincenzino streetball In migliaia ad applaudire giovani speranze e campioni come Zerini e Casella
SAN VINCENZO. Se si pensa alla manifestazione più riuscita, più emozionante e di qualità dell’estate sanvincenzina, le opinioni sono univoche: “Il Re del Campino”. Sì, perché il torneo streetball organizzato da alcuni ragazzi del paese appassionati di basket, è ormai famoso in tutta Italia e raccoglie le eccellenze del basket nazionale e il pubblico delle grandissime occasioni.
Sabato scorso si è conclusa la sesta edizione del torneo – forse la migliore – con la vittoria della squadra formata dai grossetani Marco Perin (il maggior talento emergente di questo torneo), Matteo Perin, Ricciarelli e Jacopo Roberti, eletto miglior giocatore.
Un evento che ha visto in campo giocatori del calibro di Zerini (a Brindisi in serie A1 e componente della Nazionale italiana), il solito Andrea Casella (quest’anno in lotta per lo scudetto con la sua Lenovo Cantù, e per la seconda volta, sabato scorso, campione della gara delle schiacciate), più molti altri giocatori di importante traiettoria agonistica come Chimenti, Magnani, Lazzeri, Mattia Venucci (uno dei migliori giocatori del torneo) e molti altri.
Sono stati migliaia gli spettatori in questi tre giorni di torneo, che ha visto l’esibizione dei “Dunk Italy”, equipe di giocolieri del basket e grandi schiacciatori, una sorta di Harlem Globetrotters all’italiana. Pubblico in piedi ad applaudire, musica coinvolgente, giocate spettacolari, tanto agonismo e spettatori d’eccezione come allenatori e dirigenti di importanti società, che non vedono l’ora di venire all’Arena del Re del Campino per visionare talenti da contrattare.
Tutto nacque nel 2008 quasi come una scommessa, subito vincente con un grande torneo, molto spettacolo e niente meno che Bob McAdoo a salutare gli appassionati. Poi, passo dopo passo, la fama del torneo a livello nazionale e il boom di partecipanti di alto livello. Andrea Donsignore, Andrea Innocenti, Roberto Corzani, Marco Vangelisti, Luca Giovannini: hanno fatto tutto da soli, con l’aiuto di decine di amici e amiche. Un esempio di come la grande passione e la forza della gioventù riescono a produrre gioielli da salvaguardare.
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