Il Tirreno

«Riotorto entusiasmante e la festa non è finita»

di Gianni Gorini
«Riotorto entusiasmante e la festa non è finita»

Il bilancio del presidente Evio Vallini sulla stagione trionfale delle giallorosse e i progetti per affrontare al meglio il prossimo campionato in serie B2

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RIOTORTO. Evio Vallini diventa presidente della Pallavolo Riotorto nell'ottobre 1997. La società milita nel campionato di Prima Divisione provinciale. La sua storia nel corso degli anni: in serie D (1998-2000), C (2000-2002), B2 (2002-2007), B1 (2007/2008) e B2 (2008/2010). Si aggiudica due Coppe Toscana e vari tornei anche a livello nazionale; ospita due volte la rappresentativa nazionale Juniores. Con lui il bilancio di quest'ultima stagione che ha visto la squadra promossa in serie B2.

La cosa di cui si sente più orgoglioso in questi anni di impegno?

«Oltre al nostro impegno, aver portato la pallavolo locale al gradino più alto del dilettantismo nazionale ed essere stati determinanti per il lancio di due atlete, nostre tesserate, che hanno potuto avere l’opportunità di arrivare alla serie A: Alice Lo Cascio e Giulia Pasquadibisceglie. Di aver costruito un gruppo dirigente unito, di qualità e che ha voglia di fare bene».

Il maggior rammarico?

«Allo stesso tempo quello che per motivi economici non siamo stati in grado di trattenere le stesse due atlete per poter far crescere ancora il nostro livello di qualità e, nonostante numerosi tentativi, a costruire con altre società del comprensorio una politica comune che permettesse di avere una squadra dove far convogliare le migliori forze giovanili. Creare così un Centro tecnico dove far crescere il livello generale della pallavolo della Val di Cornia che potrebbe presentare notevoli potenzialità solo se venissero unite le forze».

Per il futuro?

«Grazie alla proprietà dell’azienda Acqua Genesi, leader in Italia per la depurazione dell’acqua, abbiamo finalmente trovato qualcuno che ha fiducia nel nostro lavoro e apprezza ciò che stiamo facendo. Lavorando in sinergia con Genesi possiamo ripartire per un viaggio che potrebbe dare soddisfazioni».

Il campionato appena terminato cosa ha detto e cosa ha lasciato?

«Ha detto che abbiamo costruito un grande gruppo e lasciato tanta soddisfazione per il lavoro fatto dai tecnici. Voglio rivolgere un grazie grande grande a mister Alberizzi, ritenuto da molti addetti ai lavori non all’altezza di guidare un gruppo importante. Ha invece dimostrato tutte le sue qualità umane e tecniche. E' poi una vittoria anche personale perché ho creduto da sempre in lui e non mi ha deluso. Un grazie infinito alle atlete, uniche per come hanno saputo in poco tempo fare gruppo e regalarci una così grande vittoria».

Per il prossimo campionato si prevedono nuovi arrivi?

«Il gruppo nella sua globalità è già un bel gruppo e non è nostra intenzione disfarlo, anzi! E' chiaro però che in alcuni ruoli dovremo metterci in condizione di essere maggiormente coperti e garantiti. Ci stiamo attrezzando e stiamo valutando alcune proposte. Vorremmo valorizzare giovani atlete disponibili a fare il salto di qualità tecnica».

La festa è finita?

«No. Quella vera è in programma l’1 e il 2 giugno. Organizzeremo in piazza a Riotorto una serata con musica, ballo e salsiccia. Nel contempo sarà organizzato un torneo con formazioni di livello. Ha già assicurato la partecipazione Anderlini Modena, stiamo aspettando l’iscrizione della Pallavolo Savona. Stiamo già programmando anche l’attività del prossimo campionato. Dal 13 al 15 settembre parteciperemo ad un torneo internazionale a Carcare in provincia di Savona».

Il settore giovanile?

«Con l’apertura della scuola di pallavolo a Suvereto e la collaborazione con la Pallavolo San Vincenzo siamo riusciti a creare dei gruppi omogenei per età che ci stanno crescendo sotto gli occhi dal punto di vista tecnico in modo impressionante. Anche questo grazie al lavoro dei nostri tecnici che possono lavorare con tranquillità e grazie al gruppo dirigente che li segue con passione e senza interferire in modo polemico sulle decisioni tecniche».

L’idea di “Quel set in piu” da cosa deriva?

«Lo sport, a nostro avviso, a tutti i livelli deve essere unione e amicizia. Dopo la gara di Carrara vinta con pieno merito e che poi è risultata essere la svolta del nostro campionato, sono state costruite ad arte polemiche pretestuose nei confronti della nostra squadra e del nostro tecnico. Su alcuni blog e siti si era creata una situazione brutta, dove lo sport non era più l’attore principale, ma il mezzo per denigrare gli avversari con bugie e falsità. Allora abbiamo pensato di inventare qualcosa che potesse ricreare un clima di stima come la Pallavolo Riotorto merita, sulla falsariga dell’esperienza del terzo tempo nel rugby. Abbiamo pensato di invitare dopo le partite casalinghe i tifosi e le squadre avversarie a giocare un set in più tutti insieme sugli spalti del Mecatti offrendo un piatto di pasta o di polenta o di zuppa gratuitamente. Molte squadre hanno gradito l’iniziativa, solo due non hanno aderito. Alcune hanno dimostrato interesse e curiosità, ma tutte hanno capito che effettivamente lo spirito sportivo per il quale era stato proposto, era quello giusto. Alcune hanno detto che per la prossima stagione si sarebbero organizzate per proporlo anch’esse. Questa iniziativa che spero si potrà riproporre anche il prossimo anno, è stata possibile perché intorno a noi orbitano persone speciali. Alcuni dirigenti e altri appassionati non sentono il sacrificio dell’impegno per la società. E' grazie a loro se possiamo dire di essere una buona società».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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