Lutto
Arcadia perde ad Agliana ed è retrocessione diretta
La formazione venturinese perde l’ultima possibilità di accedere ai playout Il coach Biancani: «Annata storta ma ripartiamo, inutile piangerci addosso»
VENTURINA. È finita. Con una giornata di anticipo e nel modo peggiore per lo Studio Arcadia Venturina, che retrocede direttamente dal campionato di serie C Regionale. Il sogno del team di Massimiliano Biancani si interrompe sul campo dell’Agliana, dove i venturinesi perdono per 87-70.
Una sconfitta che, complice pure il successo di Colle Val d’Elsa contro Grosseto, condanna lo Studio Arcadia alla retrocessione diretta, senza i giochi dei playout che avrebbero potuto tenere ancora in corsa la squadra venturinese. Priva di Pau, per i problemi alla schiena, e Iaconi, fermato da ultimo da impegni di lavoro, i ragazzi di Biancani arrivano ad Agliana già con un deficit importante che in concreto, durante il match, si trasforma in una debacle senza appello.
«Già sulla carta era una gara complicata, e senza Pau e Iaconi è diventata ancora più difficile – commenta il coach venturinese Biancani – Siamo rimasti in partita solo per un quarto e mezzo di gioco; dopodiché, complici anche i nostri errori in attacco, l’Agliana ha allungato il passo, noi non siamo più riusciti a renderci pericolosi e non abbiamo mai messo in discussione il risultato». Tantissima la fatica che Martinelli e compagni hanno fatto in attacco. Basti pensare ai 36 punti che i venturinesi hanno messo a segno in ben tre tempi. Se alla fine il tabellino riporta 87-70 è solo per il calo dei padroni di casa che nell’ultimo quarto, forti di un vantaggio sostanziale, hanno concesso maggiore libertà agli avversari. «I nostri 70 punti arrivano dopo che Agliana ha mollato in difesa, permettendoci continuità in attacco – spiega Biancani – Dispiace, dispiace molto perché nell’ultimo periodo avevamo cominciato a fare la bocca ai playout, e invece è andata così. C’è rammarico per la retrocessione diretta, conclusione pessima di un’annata particolare, fortemente condizionata dagli infortuni che però non devono essere un alibi; sicuramente avrei potuto anch’io fare di più, e mettere in condizioni la squadra di sopperire meglio alle assenze. Purtroppo non è stato così, dispiace anche per la società che, nonostante la difficoltà economica, ci è sempre stata vicino, sostenendoci in ogni modo».
Non è uomo che cede allo sconforto Massimiliano Biancani, tanto da tirare fuori, a un giorno dalla delusione, una grinta rinnovata: «Da oggi non dobbiamo piangerci addosso, ma ripartire subito pensando al prossimo anno, cercando di non commettere gli stessi errori, anzi migliorandosi – afferma il coach del Venturina – Intanto domenica abbiamo l’ultima giornata, in casa, alle 18, contro Montespertoli. Chiederò ai ragazzi la vittoria, per onorare sino in fondo il campionato e finire con un successo davanti al nostro pubblico».
Con poca voglia di parlare, scoraggiato dall’epilogo infelice della retrocessione, è Carlo Bettini, presidente dello Studio Arcadia: «Ora come ora usciamo frastornati da un’annata storta – sostiene Bettini – Dobbiamo ricollegare le idee e decidere per il futuro. A ogni modo ringrazio i ragazzi, Biancani e il vice Nassi perché da parte di tutti c’è sempre stato un grande attaccamento alla società».
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