Gioco
Empoli vince, poi è solo festa per il Golfo
Ultimo atto del campionato col Palatenda tutto addobbato di gialloblù e colmo di tifosi per salutare il ritorno in serie B
PIOMBINO. Il tabellone luminoso alla sirena finale segna 70-62 per l'Empoli. Peccato che proprio nell'ultima giornata del suo campionato i gialloblù di coach Mario Bini abbiano perso l'imbattibilità casalinga della loro positiva stagione. Al Palatenda la partita non è stata entusiasmante; a renderla bella ha contribuito non tanto quanto si viveva sul parquet, ma i tifosi che sono stati gli autentici calorosi protagonisti.
Ingresso gratuito, tribuna piena, palloncini gialli e blu attaccati un po' ovunque, spettacolo di colori, tutto il pubblico aveva una maglietta stampata per l'occasione di questa meritata promozione: blu con in giallo davanti una grande B e Basket Golfo, sul retro "B...ella storia". Musica a palla, speaker speciale Marco Bocchigli. La partita ha lasciato ben presto il posto alla festa. Una vittoria avrebbe certamente reso la giornata ancora più positiva, ma in campo la maggiore necessità di punti dell'Empoli, per restare in migliore posizione di classifica in vista dei playoff, ha avuto la meglio.
Il punteggio è andato avanti a strappi: al maggiore vantaggio degli ospiti (nel terzo tempino fino a +14 sul 50-36) rispondeva poi un recupero dei padroni di casa, mai però in vantaggio nella ripresa. Punteggio ad elastico: si allungava a favore dell'Empoli in certe fasi per allentarsi poi a favore del Golfo. La sirena di fine gara è stata attesa e salutata con il tradizionale conto alla rovescia, poi l'ovazione "Serie B, serie B" salutata in coro accompagnata dagli scoppi dei tappi di spumante distribuito in campo tra i giocatori e sulle tribune tra il pubblico.
Una bella festa in attesa di quella ufficiale che si sta preparando. A sorpesa dicono alcuni dirigenti; ci stiamo lavorando precisa il presidente Ottorino Lolini innaffiato dai suoi giocatori che hanno spruzzato anche il pubblico che li applaudiva alle transenne. Ultimo atto della festa in campo (ma è poi proseguita con cori e urla negli spogliatoi) il tradizionale taglio della retina dal canestro, trofeo destinato al ricordo di questa bella stagione. Il compito di fare il “sarto” a capitan Alessandro Cecchetti issato sulle comode spalle di Vergara.
Ora un po' di vacanza dice l'argentino Maritrano che ha già prenotato il volo per casa nella prima settimana di maggio. Voci di mercato? Troppe e nessuna. Ogni tifoso ha il suo bravo elenchino, ma è troppo presto per dei nomi, c'è il rischio di vederseli sfumare tra le mani. Al Palatenda è stato solo tempo di festa; la partita non entusiasmante del Golfo ormai campione e già promosso in anticipo in serie B così come la sconfitta diciamo che è passata in secondo piano.
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