Toscana
Studio Arcadia ora ci crede, ma con Ghezzano servono punti
VENTURINA. La vittoria nel turno infrasettimanale per 65-50 sul campo del Colle Val d’Elsa mantiene vivo il sogno di salvezza cullato dalLO Studio Arcadia Venturina. Al penultimo posto a quota 18, i...
VENTURINA. La vittoria nel turno infrasettimanale per 65-50 sul campo del Colle Val d’Elsa mantiene vivo il sogno di salvezza cullato dalLO Studio Arcadia Venturina. Al penultimo posto a quota 18, i venturinesi recuperano un paio di punti sia a Casone Versilia che proprio a Colle, lontani adesso quattro lunghezze ciascuno. Con una media di due partite a settimana, Magnolfi e compagni centrano il primo dei quattro obiettivi. Di gare ora ne restano tre, altrettante finali da vincere per sperare in una salvezza miracolosa.
L’impegno più immediato è domani, domenica alle 19 al Palasport di Venturina contro Ghezzano. Il primo maggio la trasferta di Agliana, chiusura il 5 maggio in casa contro Montespertoli. Su quest’ultima rivale e su Colle il Venturina fa adesso la propria corsa.
Se con Montespertoli Pau e compagni se la vedranno nello scontro diretto all’ultima giornata, fanno sperare anche gli ultimi tre match di Colle. Carrara, Grosseto e Prato saranno infatti gli avversari del rush finale della squadra di Val d’Elsa, alle prese con altrettanti difficili scontri. «Colle incontrerà tutte formazioni in lotta per i playoff – afferma il coach dello Studio Arcadia, Massimiliano Biancani – Anche noi però dobbiamo superare un Ghezzano che punta in alto, rinforzato da acquisti importanti come Fiorilli e Fantoni».
Nonostante la situazione ancora decisamente compromessa, al Venturina ha fatto senz’altro bene la vittoria in casa di Colle Val d’Elsa, sia a livello di classifica che, soprattutto, dal punto di vista psicologico. «Abbiamo fatto un’ottima partita – commenta Biancani – Sapevamo di poter giocare la nostra ultima possibilità e l’abbiamo sfruttata. Molto bene è andata la difesa, tutti hanno dato un importante contributo, ottime le prestazioni di Pau, Bagnoli e Iaconi. Bene anche Magnolfi, mentre Gistri non abbiamo voluto rischiarlo più di tanto».
Francesca Lenzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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