Sicurezza
Il Venturina resta a galla e può giocarsi la salvezza
Col sofferto successo sul Castiglioncello arrivano i tre punti che valgono i playout Pistolesi: «Fatto un primo miracolo, ora ci aspetta un altro mini-campionato»
VENTURINA. Il Venturina acciuffa all’ultimo l’ingresso nei playout, evitando la retrocessione diretta. Chi l’avrebbe detto fino a poche settimane fa? Nessuno. Probabilmente neppure gli stessi biancocelesti, imbrigliati – sembrava – in una crisi senza uscita.
La quartultima giornata aveva visto il gruppo allenato da Roberto Pistolesi uscire sconfitto dalla sfida a Cascine con un secco 3-0 che assecondava perfettamente la sofferenza calcistica di un club avviato al ritorno in Seconda categoria. E invece no. Inaspettatamente è arrivata sette giorni dopo la svolta, che si è concretizzata definitivamente negli ultimi tre turni di campionato. Prima il 3-1 in casa contro il Porta a Piagge, poi il match salvezza vinto a Capannoli, infine il successo allo stadio Santa Lucia contro il Castiglioncello, dove Pistolesi ha fatto esordire in prima squadra tre juniores: Marrazzo, Sparapani e Vinciguerra; in contemporanea l’altra vittoria del Crespina, ma soprattutto la debacle a Palazzi del Capannoli che sprofonda a sorpresa in Seconda categoria.
Una stagione partita alla grande con tre successi di fila per un Venturina che ha vissuto in sofferenza tutto il resto del campionato, condizionato da errori di inesperienza, ingenuità ma anche episodi sfortunati che spesso non hanno reso merito al gioco in campo dei biancocelesti. Un debito, quello con la dea bendata, risarcito proprio nel finale di stagione. Basti pensare al gol-partita di Lunghi a sette minuti dal termine della gara contro il Castiglioncello, e al quasi autogol con palla finita sul palo a due minuti dal triplice fischio, per riconciliarsi con la sorte.
«Partita strana – commenta mister Pistolesi – Era la classica gara contro un avversario già salvo, sulla carta più semplice, e al contrario complicata. Il Castiglioncello è arrivato a Venturina senza farci la guerra, ma giocando la propria partita. Noi avevamo la pressione di dover vincere a ogni costo, ci siamo innervositi, abbiamo iniziato a correre a vanvera. Abbiamo sbagliato tanti gol, ma l’importante era il risultato e, finalmente, dopo un mese e mezzo di finali abbiamo centrato l’obiettivo minimo. Ora ci aspetta un altro mini-campionato, e sono fiducioso, anche se non sarà facile».
«Se non muoio quest’anno non muoio più – afferma un contento, ma provato Simone Poli, vicepresidente del Venturina – È stata una sofferenza: a dieci minuti dalla fine eravamo retrocessi. Per colpa della tensione avremo sbagliato almeno dieci gol, e meno male che alla fine ha segnato Lunghi. Siamo felici, abbiamo fatto un primo miracolo, ora c’è da fare il secondo. Roberto Pistolesi è riuscito in questi mesi a dare un’impostazione di gioco alla squadra, bravi i ragazzi ad averci sempre creduto, ora vogliamo chiudere l’impresa».
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