Sicurezza
Il giudice non infierisce su Salivoli e Cecina
PIOMBINO. Alla fine non è stata neppure così pesante la mano del giudice sportivo sulla gara di domenica scorsa tra Salivoli e Sporting Cecina. A Calamoresca, per la penultima giornata del...
PIOMBINO. Alla fine non è stata neppure così pesante la mano del giudice sportivo sulla gara di domenica scorsa tra Salivoli e Sporting Cecina.
A Calamoresca, per la penultima giornata del campionato di Seconda categoria, la squadra piombinese, in posizione di metà classifica, ospitava i cecinesi a un passo dalla conquista del campionato. Ad oggi lo Sporting è in testa alla classifica con due punti di vantaggio sul Caldana. Sarà stata la tensione, qualche parola di troppo, alcuni interventi ai limiti della regolarità, fatto sta che la partita si è presto innervosita, tanto che l’arbitro ha interrotto per due volte (la seconda definitiva a 5 minuti dalla fine regolamentare) il match. Cartellini rossi, parole grosse e diversi colpi proibiti. L’ipotesi peggiore era la perdita della gara per entrambe le squadre. In realtà della fine anticipata dell’incontro non si fa menzione sul comunicato della Figc uscito ieri pomeriggio. I provvedimenti disciplinari riguardano per il Salivoli due inibizioni a dirigenti, Liviano Poli (sino al 26 maggio) e Maurizio Bientinesi (stesso periodo) per «condotta violenta verso un calciatore avversario», più squalifiche di quattro giornate per i giocatori Mauro Canessa e Francesco Gaspari, sempre per condotta violenta. Allo Sporting Cecina una multa di 200 euro per «aver causato danni alle strutture della società ospitante e per contegno offensivo verso tesserati avversari»; inoltre, squalifica di tre gare per Luca Giuseppe Gianfilippo e Andrea Negrini, di quattro giornate per Dame Mbaye.(f.l.)
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