Il Tirreno

Union finisce ko anche a Piacenza

Nella sfida con gli emiliani nemmeno un punto di bonus, la situazione si fa critica

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PIOMBINO. L’Union Tirreno torna a casa a mani vuote dalla trasferta a Piacenza. Nemmeno un punto di bonus per la squadra di Piombino, sconfitta dagli emiliani per 32 a 11.

Ancora una volta fuori casa i giocatori allenati da Stefano Ghini non sono stati capaci di imporre il loro gioco e hanno subìto l’iniziativa degli avversari. Certo, non si trattava di avversari qualunque, perché il Piacenza è terzo in classifica con sedici punti in più rispetto ai piombinesi. Tuttavia, soprattutto nel primo tempo i gialloneri sono stati quasi inesistenti, tanto da subire ben quattro mete al 5’, al 13’, al 30’ e al 39’, mentre gli unici sei punti sono arrivati grazie a due calci piazzati.

Insomma, quando i giocatori sono tornati dagli spogliatoi, con un parziale di 26 a 6 a favore dei padroni di casa, la partita era già compromessa.

Uno scatto di orgoglio dei giocatori di Ghini, in realtà c’è stato: al 7’ della ripresa, l’Union guadagna metri e costringe gli avversari a ripetuti falli, finché dalla ripartenza da un calcio piazzato Daddi, in campo da pochi minuti, segna la meta della bandiera sul filo della touche.

Il Piacenza è schiacciato nella sua metà campo, e in tutta le seconda frazione di gara non riuscirà più a segnare punti se non con due calci. Ma i piombinesi, forse per la frenesia di colmare il distacco, perdono lucidità commettendo alcuni errori e, con due cartellini gialli per Piacentini e Pallotta, di fatto, annullano la superiorità numerica in campo guadagnata a seguito dell’ammonizione di un giocatore del Piacenza e così non riescono a conquistare altri punti sino al fischio finale.

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