Il Tirreno

Venturina, vincere per sperare ancora

di Francesca Lenzi

Tre punti da recuperare al Crespina in due gare: per i biancocelesti sul campo di Capannoli è come una finale

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VENTURINA. Vincere. Vincere e sperare. Non può fare altro il Venturina di Roberto Pistolesi, in ultima posizione nel campionato di Prima categoria, a due partite dalla fine della stagione.

Grazie alla vittoria nell’ultimo turno prima della pausa pasquale (3-1 sul Porta a Piagge) e al contemporaneo pareggio (1-1 a Donoratico) del Crespina, lo svantaggio dei biancocelesti si è ridotto sino a tre punti.

Un distacco che alla luce dei 180 minuti che restano a Petricci e compagni rappresenta comunque un gap difficile da colmare. I venturinesi affrontano così la trasferta di oggi, alle 15,30 a Capannoli, con in testa un solo obiettivo: la vittoria.

«Abbiamo bisogno dei tre punti – afferma mister Pistolesi – Non abbiamo purtroppo che un solo risultato su cui poter contare, sperando inoltre in un passo falso del Crespina, per arrivare a giocarci tutto nell’ultima giornata. Sono convinto che se riusciamo a mettere in campo l’attenzione e la voglia dimostrate due settimane fa contro il Porta a Piagge possiamo farcela».

Non sarà a disposizione del tecnico biancoceleste Santus, squalificato una giornata. Non saranno della partita neppure i due infortunati di lungo corso, Mancini e Caroti, mentre per il resto sono tutti presenti per questo penultimo atto della stagione regolare.

«Dobbiamo cercare di tenere acceso il lumicino che ancora ci tiene ancorati alla Prima categoria – spiega mister Pistolesi – Se riusciamo a entrare nei playout sarà a quel punto tutta un’altra storia e ce la giocheremo sino in fondo. Intanto però c’è da pensare a Capannoli. L’unico timore che ho non riguarda aspetti tecnici, ma l’ambiente che troveremo. Anche per i nostri avversari è infatti un match importante e incassare una sconfitta per loro diventerebbe rischioso. Per questo sarà una battaglia e davanti a un gruppo più esperto la mia squadra dovrà saper gestire una difficile situazione ambientale. Spero tuttavia che i ragazzi si dimostrino all’altezza e che riescano a tirare fuori le qualità che hanno, sperando anche in una fortuna maggiore rispetto a quella avuta sinora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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