Sicurezza
Razzismo, il giudice assolve il Venturina
L’arbitro ha confermato: nessuna offesa al giocatore di colore dell’Orlando. E la società labronica fa marcia indietro
Arriva dopo 17 giorni dal fattaccio la decisione del giudice sportivo che si è dovuto esprimere su un presunto episodio di razzismo nella gara del 10 marzo tra il Venturina e l’Orlando Livorno, campionato Allievi Figc.
La cronaca dell’incontro vede nei primi minuti del secondo tempo, sul punteggio di 4-0 a vantaggio dei biancocelesti, l’allenatore della formazione labronica, Luigi Campetti, ritirare tutta la squadra dal match dopo una presunta offesa razzista subìta da un proprio giocatore. Partita sospesa e giudizio rinviato alla competenza del giudice sportivo della Federazione.
La decisione è apparsa ieri sul comunicato Figc delegazione provinciale Livorno, con la vittoria consegnata ai padroni di casa. Dopo la descrizione di quanto accaduto al 9’ del secondo tempo della partita, con tanto di rientro negli spogliatoi dell’Orlando Calcio Livorno, sulla base dell’ipotetico «comportamento di discriminazione razziale» tenuto da un calciatore biancoceleste nei confronti di un giocatore avversario, si riporta il parere dell’arbitro che nel rapporto di gara «precisava di non aver avuto percezione di tale comportamento».
Ma non è finita qui. A chiusura della premessa infatti viene riferita anche una dichiarazione scritta dal presidente dell’Orlando e inviata al giudice sportivo, nella quale si conferma come le offese a sfondo razziale alla fine non sono state sentite non solo dal direttore di gara e dai dirigenti del Venturina, ma neppure dai responsabili della squadra labronica.
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