Il Tirreno

Il Piombino riflette sul blackout

di Francesca Lenzi
Il Piombino riflette sul blackout

La sconfitta interna col Porta a Piagge interrompe la striscia di sette vittorie consecutive

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PIOMBINO. Dopo sette vittorie consecutive il Piombino sbatte contro la concretezza di un Porta a Piagge solido ed efficace, arrivato nell’ultimo turno di campionato allo stadio Magona con tutta l’intenzione di giocarsela. Nonostante le previsioni dessero come favoriti i nerazzurri. Nonostante l’ottimo momento di una squadra, come quella piombinese, capace sette giorni prima di chiudere la gara contro il Cascine in poco più di venti minuti di gioco. Bene, bravi i pisani, ma qualche responsabilità l’ha di sicuro anche l’Atletico, sceso in campo diverso dal team della giornata precedente, protagonista di una manovra poco fluida, a tratti addirittura caotica e per questo inefficace.

Al contrario il Porta a Piagge, dopo un primo tempo giocato a viso aperto, con diverse occasioni importanti non sfruttate, nella ripresa ha agito di intelligenza, chiudendo gli spazi davanti ai padroni di casa arrembanti, ma pasticcioni, e ripartendo in velocità, fino a segnare il gol partita a quindici minuti dalla fine. «Partita strana – la definisce l’allenatore del Piombino, Tiziano Di Tonno – Nel primo tempo non siamo riusciti a dare velocità a manovra e gioco, rendendoci prevedibili, e i nostri avversari non hanno fatto fatica a tenere gli spazi, diventando anzi pericolosi su alcune ripartenze. Nella ripresa abbiamo cambiato qualcosa e, creando due o tre chance, abbiamo attraverso un buon momento. Purtroppo abbiamo preso un gol evitabile e da lì non siamo stati bravi a raddrizzare la partita. Anzi, abbiamo intasato di più gli spazi e sbagliato praticamente tutto».

Quali possono essere i motivi di un cambiamento così netto rispetto alla bella prestazione di sette giorni prima? «Penso che grande merito l’abbia avuto anche il Porta a Piagge – afferma mister Di Tonno – Evidentemente hanno preparato bene il match, chiudendo le nostri fonti di gioco. Ad ogni modo le partite sono tutte diverse; non sempre si vincono dopo 17 secondi come contro il Cascine. A volte è dura e vanno vinte al 90º. È una sconfitta che fa male – continua il tecnico del Piombino – anche perché Perignano e Donoratico hanno vinto. Non dobbiamo però buttare via quanto di buono fatto sinora. Anzi, ripartiamo da questo. Le gare da giocare sono tante e possiamo continuare a dire la nostra sul campionato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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