Il Tirreno

Basket Golfo ancora da mettere a punto

di Gianni Gorini
Basket Golfo ancora da mettere a punto

Molto buoni i primi due tempini nella gara vinta col Perugia, ma nel terzo quarto sono emersi paurosi sbandamenti

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PIOMBINO. Debutto positivo nel campionato Divisione nazionale serie C del Basket Golfo Solbat Piombino tra le mura amiche del Palatenda. Contro una formazione di tono abbastanza modesto ma che ha approfittato di un terzo tempino da dimenticare dei padroni di casa per restare in partita e ad un certo punto anche minacciare di poter raggiungere i gialloblù di Mario Bini.

Questa è la realtà più evidente da cancellare per gli impegni futuri certamente più difficili di quelli con il Perugia. Rischiare che una partita che al riposo vedeva il Golfo in vantaggio 42-29 si riaprisse e facesse anche un po' temere. Quattro soli punti in più di 10' di gioco ma anche non riuscire più a tenere in mano la partta sono stati segnali che hanno francamente sorpreso. Necessario dare subito una risposta diversa anche se poi nel finale la squadra ha ritrovato un vantaggio che ha portato tranquillità e sicurezza fino al suono della sirena.

«Siamo partiti con una vittoria, e questa è la cosa più importante. Sicuramente – commenta coach Mario Bini – ci sarà molto da migliorare, soprattutto in termini di continuità e concentrazione. Devo dire che l'avvio è stato buono da parte nostra, superiorità a rimbalzo e sicura difesa. I primi due quarti sono stati senz'altro dominati, anche se con maggiore attenzione il punteggio poteva essere ancora maggiore dei 13 punti di scarto inflitti ai nostri avversari. L'inizio del terzo quarto – prosegue il tecnico gialloblù – improvvisamente si è trasformato in una strada in salita dove non si scorgeva la cima. Una brutta copia della squadra dei primi due quarti. Vagava sul parquet, senza idee e senza energia. I 4 miseri punti segnati in 10' hanno riaperto la gara e dato fiducia ai perugini che forse nemmeno ci speravano più di tanto».

«Anche in questa occasione – prosegue Bini – siamo solo noi che facciamo e disfaciamo, come la tela di Penelope. Per fortuna la reazione c'è stata nell'ultimo quarto e la partita è cambiata di nuovo in difesa. L'allungo finale è frutto proprio dell'intensità difensiva profusa per uscire dalla brutta situazione in cui ci eravamo cacciati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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