Sicurezza
Salivoli, il pari della paura
I piombinesi a lungo in 10 si chiudono, il Riotorto non ne sa approfittare
PIOMBINO. Mezzo passo falso del Salivoli che deve accontentarsi del pari per 1-1 contro il Riotorto. Un pareggio che comunque fa muovere la classifica portando la squadra di Fabio Martellucci al terzo posto a quota 12, in piena zona playoff, in vista della sfida contro i grossetani del Caldana che sono risaliti al secondo posto a 15 punti.
«La partita per noi si era messa subito bene – commenta il dirigente del Salivoli Edo Tagliafferri – grazie al gol dell’ottimo Zeza. Ma il Riotorto è una buona squadra e pochi minuti dopo è riuscita a pareggiare con Ghiggi. Nella ripresa l’espulsione di Gaspari ci ha lasciato in inferiorità numerica e questo ci ha frenato, così senza rischiare nulla abbiamo portato a casa il pareggio».
Un pareggio che tiene a distanza di due punti la squadra di Potenti. Ora, archiviato il derby col Riotorto, l’undici di Fabio Martellucci pensa già al big match contro il Caldana di domenica prossima.
Un incontro che chiarirà se il Salivoli costruito con un gruppo di giovani potrà avere la forza di rimanere nella zona alta della classifica oppure se dovrà pensare soprattutto a cercare al più presto di raccogliere i punti per ottenere una tranquilla salvezza.
Ad essere davvero soddisfatto è il tecnico del Riotorto, Massimo Potenti. «La partita col Salivoli, come mi aspettavo, è stata difficile – afferma mister Potenti – Noi però l’abbiamo giocata bene, soprattutto nel primo tempo. Andare in svantaggio dopo cinque minuti dall’inizio, in un derby, per di più fuori casa, è un bel colpo per tutti. La squadra però ha messo in campo una buona reazione, disputando uno dei parziali migliori dell’anno».
In svantaggio dopo pochi minuti, tra l’altro su gol contestato dal Riotorto per presunto fuorigioco, i giallorossi sono stati bravi a riacciuffare il match, ristabilendo un equilibrio durato poi sino alla fine, nonostante l’inferiorità numerica sofferta dal Salivoli nella seconda parte della gara.
«Ecco, proprio sulla superiorità numerica abbiamo come mollato – spiega Potenti – Se anche il secondo tempo l’abbiamo iniziato al meglio, nel momento dell’espulsione di Gaspari abbiamo smesso di giocare, affidandoci alle palle lunghe. È stata una situazione che non mi so spiegare; forse, avendo l’uomo in più, è emersa una fretta eccessiva di fare gol. Certo è che in questo modo abbiamo solo favorito la loro difesa. Nel complesso sono comunque soddisfatto».
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