Lutto
Eremin e Caruso, due belle speranze del tennis azzurro
PIOMBINO. Edoardo Eremin è uno dei giovani di qualità che hanno arricchito questa edizione del Tenaris Dalmine di tennis. Classe 1993, nato a Cassine in provincia di Alessandria, Eremin si è...
PIOMBINO. Edoardo Eremin è uno dei giovani di qualità che hanno arricchito questa edizione del Tenaris Dalmine di tennis. Classe 1993, nato a Cassine in provincia di Alessandria, Eremin si è presentato al torneo piombinese come testa di serie numero 8 della competizione. Le prime gare del Future disputato all’Atp di Casone Maresma confermano il valore sulla carta del ragazzo piemontese che si è sbarazzato del rivale di turno, un Davide Chiurulli comunque valido in arrivo dalle qualificazioni, in un due set chiusi senza particolari affanni. «Mi sento in forma e sta andando bene, nonostante siano mesi che non gioco tornei sul veloce – afferma Eremin – L’ultima competizione risale a marzo in Turchia. Generalmente mi trovo meglio sulla terra perché ho più tempo per pensare, ma devo abituarmi a giocare sempre di più sul cemento». Il prossimo avversario del piemontese è Julien Obry, numero due del torneo. «L’ho già incontrato – spiega Eremin – L’anno scorso in Portogallo. In quell’occasione persi, ma fu una partita alla pari, molto combattuta. Lui è bravo e gioca bene, io cercherò di esprimere il mio miglior tennis».
Un’altro dei giovani che sono finora più piaciuti al Future di Piombino targato Atp si chiama Salvatore Caruso, 19 anni, originario della Sicilia, per la precisione di Avola, in provincia di Siracusa. E proprio siracusano è l’altra sorpresa, quell’Antonio Massara premiato come miglior giovane dell’edizione 2012 del Tenaris Dalmine. I due ragazzi si allenano insieme al circolo Tennis Club Match Ball con i maestri De Simone e Cannova, dove devono aver lavorato bene, considerate le prestazioni. «È stata una partita tosta – dice Caruso commentando il match vinto a sorpresa con Erik Crepaldi – Dopo aver perso il primo set ho cominciato a entrare sempre più in confidenza con la superficie e alla fine ho ben giocato gli altri due set. Purtroppo non ho avuto molto tempo per allenarmi sul veloce, dal momento che arrivo dalla finale di Este sulla terra». Adesso lo aspetta ai quarti il campione 2010 del Tenaris Dalmine, Grassi. «Sarà una gara difficile contro uno specialista del veloce – riprende Caruso – Cercherò comunque di dare il massimo e fare bella figura. Dopo Piombino andrò a Trieste, e forse a Siena. (fra.le.)
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