La manifestazione
Guantoni rosa, sei ragazze salgono sul ring
Un successo il primo corso di boxe femminile «È un allenamento duro ma ideale per scaricarsi»
PIOMBINO. Dritto, gancio, montante. Non fatele arrabbiare, perchè le ragazze della Pugilistica Piombino possono diventare davvero pericolose. Sono solo sei, ma hanno già messo in riga tutti i “colleghi” che frequentano la palestra. Chiara, Elisa, Simonetta, Mirea, Angela e Elisa il pomeriggio, dal lunedì al venerdì, indossano i guantoni e per un'ora e mezzo si dedicano alla boxe. Ad allenarle Giulio Capitani, istruttore Coni. «Sono soddisfatto di questo gruppo di ragazze – dice – Sono ancora poche, però è già un bell'inizio per la nostra palestra».
Le prime a mettere piede sul ring di via Giordano Bruno sono state Chiara Baffigi e Elisa Moschini. Amiche da anni, hanno deciso di vivere questa nuova esperienza insieme. Da settembre scorso, dopo un'iniziale timore, si sono date alla boxe. E da allora non hanno più smesso. Entrambe molto sportive, si sono subito appassionate a questa disciplina, tanto che Chiara durante l'inverno si allenava tutti i giorni. Delle due amiche, però, la più informata sul pugilato è Elisa. Trentanove anni, ex pallavolista e mamma della piccola Caterina, Elisa ha avuto il suo primo approccio con la boxe già da bambina: «Mio padre era un appassionato, per questo ho sempre guardato gli incontri trasmessi dalla televisione».
Per le altre, invece, la boxe è stata una scoperta, anzi, una vera rivelazione. «L'allenamento è molto faticoso – dice Elisa Bezzini, odontotecnico di 28 anni – ed è proprio per questo che mi piace. Non amo la palestra, ma gli sport a corpo libero che aiutino a scaricarsi». Pugilato come valvola di sfogo? Pare proprio di sì. Per tutte e sei le ragazze della palestra piombinese la boxe ha un effetto terapeutico. «Colpire il saccone mi fa sentire meglio, riesco a sfogarmi – dice Mirea Mansani, studentessa diciassettenne – Prima di venire qui pensavo di iscrivermi a un corso di kick boxing, ma poi ho cambiato idea, perchè volevo provare uno sport che mi impegnasse veramente e l'ho trovato in questa palestra». In effetti, le sei ragazze si allenano insieme agli uomini seguendo il loro stesso programma: corsa, addominali, flessioni, corda, saccone e infine tecnica libera, cioè il confronto con l'avversario senza toccarsi, praticamente un combattimento simulato. «È un allenamento forte, ma bello – dice la new entry del gruppo, Simonetta Bombardi, trentanovenne istruttrice di fit box nelle palestre – e inoltre non è per niente pericoloso, neppure quando ci confrontiamo con i ragazzi».
Ebbene sì, l'esercizio più gettonato rimane quello a coppia: uomini in difesa e donne... all'attacco! «Le ragazze rispetto agli uomini sono più aggressive – racconta Capitani – vederle tirare sui guantoni dei ragazzi è un vero spettacolo. Dopo un primo momento di timore, si fogano come se da tempo non aspettassero altro». E gli uomini non fanno una piega. «Anzi – precisa l'allenatore – sono le ragazze che dettano legge, soprattutto Chiara, che qui chiamiamo tutti “la regina”».
E nuove ragazze saranno le benvenute. Potranno provare gratuitamente per una settimana e poi decidere se aggregarsi al gruppo che Giulio Capitani e il presidente Iacopo Ferrini sono riusciti a formare nell'ultimo anno e mezzo. E nell'attesa, le sei piombinesi mostreranno velleità da vere combattenti? Per il momento no. Sul ring vogliono salirci solo per allenarsi, scaricarsi e soprattutto per imparare a darle di santa ragione. Solo Chiara non esclude un futuro da pugile: «Ora non ci penso perchè non ne sarei in grado, ma non escludo che possa provarci».
E chi non è interessato a mandare ko avversarie temibili, può continuare ad incamerare successi sul ring della palestra, e non solo. Perchè la boxe fa bene al fisico, ma allena anche la mente a reagire prontamente ad un'aggressione. Si sa, imparare a difendersi è un'arte, «e anche dare un pugno agli ex fidanzati!», scherza Simonetta.
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