Gioco
Ciaponi, gran prova a Nizza con gli ironman europei
In 2500 atleti al via: il venturinese si piazza nella prima metà della classifica dopo più di dodici ore di gara tra nuoto, ciclismo e maratona finale
VENTURINA. È tornato felice e stanco. Ma non sfinito, se si pensa che dopo soli quattro giorni era già a correre e allenarsi per una nuova sfida.
Andrea Ciaponi, atleta classe 1977 di Venturina, è stato uno dei 2.500 partecipanti (provenienti da circa 52 nazioni) all’Ironman di Nizza a fine giugno. La competizione transalpina è uno degli appuntamenti più impegnativi nella disciplina del triathlon, dove si è alle prese con distanze durissime: 3,8 chilometri di nuoto, 180 in bici, 42,195 di corsa.
Ciaponi, dell’associazione sportiva di Venturina Asd Promosport G.S. Italia, è riuscito a concludere alla prima esperienza l’estenuante percorso in 12 ore e 11 minuti, piazzandosi al 948° posto generale e in 223sima posizione rispetto alla propria categoria (35-40 anni). Partenza alle 6 e mezzo di mattina e 16 ore il limite per portare a termine il tracciato. 2.500 atleti, 20 professionisti e una gara che sa di impresa.
«È andata bene, sono contento – afferma l’Ironman della Val di Cornia – Ce l’ho fatta a finire la competizione nei tempi che mi era prestabilito. Devo ammettere che ho avuto parecchie difficoltà nell’ultima prova, quella della maratona. Sono partito alle due di pomeriggio con 35 gradi, e ho sofferto parecchio le condizioni climatiche, tanto che verso il 25° chilometro ho cominciato a fare pause nei rifornimenti più lunghe del previsto, con gente intorno a me che crollava dalla fatica. Ma ce l’ho fatta, conta solo questo».
Un’ora e 8 minuti di nuoto, 6 ore per fare 180 chilometri in sella alla bici e quasi cinque ore per chiudere la pratica maratona. Una gara massacrante, una sfida che mette in gioco la propria resistenza fisica e psicologica, per un traguardo raggiunto che ha il sapore della vittoria, al di là della classifica di arrivo. «La parte migliore che ho fatto è stata la bici, dove avrei potuto dare anche di più, ma volevo risparmiarmi per le altre prove – spiega Ciaponi – Nel nuoto invece ho avuto qualche problema per uscire dal gruppo dov’ero rimasto imbottigliato. È stata senza dubbio un’esperienza bella, che spero di poter ripetere. Un’affascinante occasione per stare con se stessi e mettersi alla prova».
Il momento più bello? «Quanto tagli il traguardo e ti danno subito la medaglia e la maglia con la scritta “Finish”. Un’emozione». Andrea è già tornato ad allenarsi per la prossima sfida: l’Elbaman del 30 settembre, giunto all’ottava edizione. Ancora una volta affronterà, in mezzo ad altri appassionati, i propri limiti, cercando di superarli con l’unico obiettivo di vincere la partita con se stesso.
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