Sicurezza
Per Marelba 2012 un successo sportivo e sociale
Centinaia di persone alle attività e alle gare con un occhio di riguardo a giovani e disabili
PORTOFERRAIO. Si è conclusa la lunga maratona di Marelba 2012, la settimana degli sport in mare e da spiaggia che quest’anno si è presentata ai nastri di partenza, il 16 giugno scorso, con un fittissimo calendario di iniziative. La sesta edizione della manifestazione si chiude, quindi, con un bilancio più che positivo, in considerazione delle attività offerte ai numerosi partecipanti, che hanno dimostrato di gradire la formula messa a punto dal Comitato promotore presieduto da Alessandro Davini. Ne è dimostrazione la partecipazione massiccia registrata in alcune gare.
Prime fra tutte, alla spiaggia delle Ghiaie, le gare Master di nuoto in acque libere, di fondo e mezzofondo, svoltesi alle Ghiaie nell’ambito del 1° Memorial Gianfranco Coletti. Un successo inaspettato, grazie anche all’inserimento della gara nel circuito della Fin, che ha permesso di catapultare all’Elba oltre 100 nuotatori provenienti da Toscana, Liguria, Piemonte, Lazio e Lombardia, giusto per citare le rappresentanze più nutrite.
Senza dimenticare però il tradizionale Campionato elbano di nuoto che ha riscosso un nutrito numero di partecipanti. Particolarmente apprezzati anche i tornei di beach volley 2x2 (maschile e femminile) e di pallanuoto (ragazzi e adulti) - sulla spiaggia di Lacona il primo, alle Ghiaie il secondo - ed il Sottocosta Camp Elba, che ha organizzato corsi di avvicinamento al kayak, escursioni giornaliere in mare e nell’entroterra elbano e un corso di pesca in mare.
Marelba continua a crescere, anno dopo anno, in termini quantitativi e soprattutto qualitativi. In sette giorni di attività sono stati circa 500 i soggetti coinvolti all’interno delle iniziative organizzate. Nelle ultime quattro edizioni, all’offerta sportiva sono stati affiancati diversi momenti completamente dedicati all’integrazione sociale e all’espressione di abilità e capacità soprattutto fra i soggetti diversamente abili. Sono andati in questa direzione il Progetto Icaro ed il Laboratorio di arte-terapia condotto dagli operatori dell’associazione Arte in tasca con il supporto degli educatori della Cooperativa Icaro 2000 ed il laboratorio “Suono, musica, movimento” condotto dalla psicomotricista Stefania Donda.
Esperienze particolarmente costruttive ed utili per i giovani partecipanti - ragazzi con disabilità diverse in parte provenienti dalla Lombardia, in parte dalla stessa Elba - e le rispettive famiglie, che hanno accolto con entusiasmo le attività proposte.
Il presidente del Comitato promotore di Marelba ha stilato un bilancio dell’edizione 2012 e dei primi sei anni di vita di quest’esperienza che con il passare degli anni sta dimostrando tutto il suo potenziale, divenendo uno strumento ed un momento di integrazione e di inclusione sociale unico non solo all’Elba ma anche in Italia. Un laboratorio di esperienze qualificanti per l’Elba, assolutamente da non sottovalutare per le ricadute che può produrre in termini economici e, soprattutto, socio-culturali. Marelba cresce e insieme alla manifestazione cresce l’attenzione rivoltale dalle istituzioni e dagli enti locali. Al fianco del Comitato promotore quest’anno ci sono stati il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, i Comuni di Portoferraio, Marciana, Campo nell’Elba e Marciana Marina, la Provincia di Livorno e, per il secondo anno consecutivo, la Regione Toscana. Ed è proprio Firenze a credere particolarmente nell’esperienza del Progetto Icaro, che per la prima volta quest’anno ha offerto un ventaglio di attività durante tutta la settimana, fra escursioni in barca a vela, di trekking ed all’isola di Pianosa (grazie al sostegno logistico offerto da Umberto Segnini ed Econauta ed economico del Comune di Campo nell’Elba), visite all’Acquario dell’Elba e alla Fortezza di Marciana, laboratori artistici ed esperienze in acqua (con il supporto del diving Biodivers e del Circolo Teseo Tesei).
Una maratona entusiasmante per tutti. Per i giovani protagonisti e per i promotori ed organizzatori della manifestazione, per i quali si aprono e prospettano scenari interessanti ed utili se – come spiega Davini – davvero anche la Provincia di Livorno ha intenzione di scommettere e di investire in un progetto che promuova all’Elba lo sport come elemento e fattore di integrazione e di sviluppo sociale. «L’auspicio – commenta Davini – è che il momento eccezionale di socializzazione che è iniziato con questa edizione di Marelba possa tradursi in momenti di scambio capaci di coinvolgere anche altre realtà italiane».
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