Il Tirreno

In 417 sul parquet a giocare a basket per 24 ore di fila

di Gianni Gorini
In 417 sul parquet a giocare a basket per 24 ore di fila

Grande successo della manifestazione al Palatenda che ha visto sfidarsi appassionati di tutte le età

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PIOMBINO. Un numero di partecipanti oltre ogni più rosea previsione - 417 tra cui 47 donne - alla manifestazione organizzata al Palatenda da Massimo Iacopini (che durante la gara si è anche infortunato a una gamba) e Maurizio Sparapani "24 orepiombinobasket", una super sfida a scopo benefico. Due le squadre impegnate senza sosta e senza intervallo da mezzogiorno di sabato a mezzogiorno di domenica scorsi. Nessun arbitro in campo, ad eccezione di quando hanno giocato i più piccoli (nati 2000-2003). Di fronte sempre due squadre maglia gialla una, maglia blu l'altra. Risultato finale dopo 24 ore continue di gioco: Gialla 1877 punti, Blu 1863; un -14 che sottolinea l'impegno e la combattività che hanno caratterizzato la partita.

Pochissime le contestazioni per l'assenza dell'arbitro nella gara maschile, molte di più certamente per quelle tra formazioni femminili. La gara che ha inaugurato questa maratona del basket è stata giocata dai giocatori del Golfo Solbat impegnati domenica mattina nell'allenamento di rifinitura per la gara del pomerigigo decisiva per proseguire nei playoff. In campo le squadre si sono alternate quasi tutte per 30 minuti, ma anche per un'ora quando il gruppo superava i dieci componenti e più. Ha accompagnato le gare un piacevole sottofondo musicale curato dai dj Carlino e Mirko Beck's. Nella parte finale della manifestazione al microfono come speaker Marco Bocchigli. Si è vissuto un clima simpatico, agonismo a livello giusto, bella atmosfera e divertimento anche in tribuna.

Questo primo appuntamento al Palatenda di Piombino ha avuto successo. E' stato il primo nella provincia di Livorno, il secondo in Toscana dopo quello di Pistoia. Tanti i complimenti ai due organizzatori, agli sponsor, al Comune e a tutti coloro che hanno rubato ore al sonno e sono scesi in campo per dire "io c'ero", ai volontari che operano nell'area della Pallacanestro Piombino. Per raccogliere altri fondi, oltre alle iscrizioni, sono state preparati anche come gadget magliette con frasi scherzose tipo "Chi dorme... non fa canestro", "Chi gioca a basket... non dorme mai", "Io c'ero... ma che sonno!". Sono andate esaurite in poche ore.

Sulle maglie ufficiali invece, che resteranno come ricordo a chi ha giocato, figurava sul davanti lo stemma del Comune di Piombino e quello della manifestazione "Un sole, una mezzaluna, un altro sole", sul retro tre strisce con i nomi degli sponsor. Presenti con degli stand "La provvidenza", l'"Aisla" ed altre associazioni che hanno come obiettivo l'adozione a distanza di bambini.

I giocatori sono arrivati anche da Venturina, Follonica, San Vincenzo, atlete del Volley Piombino, squadre composte da dipendenti Enel, Magona e Lucchini, ex giocatori di basket da tutto il comprensorio.

«Grazie a tutti – commenta Maurizio Sparapani – perché abbiamo raccolto una cifra interessante. In settimana avremo un incontro in Comune per decidere come assegnarla. Ci sono stati divertimento, allegria, battute, premiati i giocatori (maschio e femmina) che hanno segnato il millesimo punto con regali offerti da alcuni commercianti. Bello sarebbe rivivere lo spirito dei vecchi tornei dei Rioni, si sono rivisti anche giocatori di allora giunti da Roma e Firenze, rivissuti tanti ricordi. Anche questo era un obiettivo. Ci hanno già richiesto un'edizione numero due per l'anno prossimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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