Il Tirreno

A Empoli sconfitta che pesa per il Golfo È lotta fino alla fine

di Gianni Gorini
A Empoli sconfitta che pesa per il Golfo È lotta fino alla fine

Coach Mario Bini: «Ora bisognerebbe rifarsi a Pontedera» Restano tre partite per salvare una stagione altalenante

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PIOMBINO. Una brutta sconfitta quella subita ad Empoli dal Basket Golfo Solbat Piombino.

Pesante ai fini della classifica, occasione mancata per mettere quasi al sicuro l’ammissione ai playoff.

La squadra di coach Mario Bini non ha convinto, è stata molle (questo il commento critico di alcuni tifosi che l’hanno seguita in questa trasferta) in un momento in cui, come ha sempre ricordato il coach gialloblù, esprimersi al meglio non soltanto sul piano delle qualità tecniche ma anche del cuore e dell’agonismo era necessario se non indispensabile.

Lottare insomma a denti stretti fino all’ultimo, questa la realtà che è mancata sul parquet del palazzetto comunale contro il Koipack.

« Siamo tornati da Empoli a mani vuote – commenta Bini – ed è giusto così. Ha vinto la squadra più operaia, quella con più energia e determinazione che ha lottato incessantemente per 40’ e, in fondo, non ha dovuto fare , come si dice, le ruote quadrate per ottenerlo. Troppa poca consistenza, umiltà e voglia di sbucciarsi le ginocchia da parte nostra. Doveva essere la partita che ci consegnava la quasi certezza dei playoff che oggi alla luce dei risultati della giornata sembrano invece allontanarsi sempre più».

«Bisognerebbe rifarsi a Pontedera – prosegue Bini – ma con questo spirito la vedo dura se saremo quelli in campo a Empoli. Pronto via e le sensazioni non sono state subito buone. Ormai l’ho viste abbastanza di partite ed era chiaro che una squadra andava ad una velocità doppia dell’altra. Questa squadra non era la nostra. Dovevamo avere un vantaggio fisico sotto le plance ma alla fine gli 11 rimbalzi di differenza hanno dimostrato il contrario. Le percentuali al 30% palesano ancor di più la scarsa attitudine a giocare contro squadre che ti mordono dall’inizio alla fine».

Adesso?

«Ci troviamo a 30 punti in coabitazione con Trony Cagliari ma con lo 0-2 degli incontri diretti. Forse può darsi che non basti più nemmeno vincere due partite delle tre che restano. Sicuramente almeno due sono essenziali. Siamo veramente con le spalle al muro ed è qui che si dovrebbero vedere gli uomini e i giocatori. Tre partite per salvare una stagione. Il tempo sta per scadere e se c’è da tirare fuori il coniglio dal cilindro sarebbe bene farlo adesso. Inutile dire che se non raggiungessimo nemmeno i playoff il bilancio sarebbe a dir poco fallimentare».

Domenica di Pasqua i campionati sono fermi, si torna a giocare sabato 14 a Pontedera .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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