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SAN VINCENZO

Il Gardenhouse getta via il successo a San Giovanni

SAN VINCENZO Ancora una gara dominata per 35', ancora una sconfitta, la quinta su sei trasferte. Il Gardenhouse non riesce a spezzare l'incantesimo che si trascina ormai da troppo tempo lontano dal...

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SAN VINCENZO

Ancora una gara dominata per 35', ancora una sconfitta, la quinta su sei trasferte. Il Gardenhouse non riesce a spezzare l'incantesimo che si trascina ormai da troppo tempo lontano dal PalaGiovani e perde sul campo di San Giovanni Valdarno per 85 a 74.

Paolo Cosimi, coach biancoverde, non si capacita dell'ennesimo scivolone: «Abbiamo condotto in lungo e in largo la partita, poi – afferma – siamo crollati psicologicamente negli ultimi minuti». Già il pregara non promette sconti: «Dopo l’inaspettata vittoria della Liburnia sul Piombino – dice Cosimi – avevamo bisogno disperato di punti in chiave salvezza. Pur con Bini e Cara in condizioni precarie, ci siamo presentati per giocare alla pari con la seconda della classe. Ho messo dentro Cioni e Scannella per contrastare la fisicità avversaria e la mossa ha dato subito ottimi frutti in fase offensiva, anche se la difesa non sempre è stata attenta».

Il primo quarto scivola via sul 22-21 per il Gardenhouse che allunga poi nel secondo tempino fino a più 11, con Jacopo Venucci particolarmente brillante. Qualche distrazione e le rotazioni hanno rimesso in corsa San Giovanni, che ha chiuso sotto di 5 lunghezze, sul 48-53. La panchina dei biancoverdi dà manforte e la gara sembra tutta nelle loro mani. Anche il tabellone alla fine del terzo tempino pare particolarmente rassicurante: 71-62 e 10 minuti da gestire. «A questo punto un paio di errori da sotto e un paio di fischi hanno fatto innervosire i miei – racconta Cosimi – e poi abbiamo perso letteralmente la testa dopo il tecnico per simulazione a Jacopo Venucci». A 7' dal termine la ciliegina sulla torta: «Strozzalupi ha commesso il quinto fallo ed è uscito facendo gestacci verso il pubblico. I padroni di casa allora – prosegue il coach – hanno preso brio». Le ultime battute assumono i connotati di una crisi nera: «I time out e i cambi non sono serviti, la squadra era completamente in balia degli avversari. Il divario è diventato pesante e il clima surreale. Così – chiude Cosimi – si è consumata l’ennesima sconfitta. Ormai siamo in piena lotta retrocessione».

Azzurra Saggini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web