La manifestazione
«Golfo sconfitto dai ragazzini»
Coach Bini infuriato con i suoi per la brutta figura a Livorno: abbiamo giocato senza umiltà
PIOMBINO
Dopo una serie di sei vittorie di fila il Golfo Solbat Piombino si arrende a Livorno con la Liburnia. Una sconfitta che brucia e che sorprende. Non per snobbare l’avversario ma perché c’erano tutti i motivi per scendere in campo con buone speranze. Nelle file dei padroni di casa mancavano infatti tre titolari, molti i giovanissimi nel quintetto in campo. E’ arrivata invece un’altra conferma della mancanza di continuità che caratterizza questo campionato a strappi dei gialloblù.
Inizio di campionato sfolgorante, con cinque vittorie di fila, poi un lungo e inspiegabile stop, un recupero eccellente con sei successi di fila, poi arriva questa partita da dimenticare. Il coach Bini non lo manda certo a dire nel suo commento della partita. «Abbiamo perso contro una squadra di ragazzini che al contrario del Golfo sono scesi in campo con una gran voglia di lottare e vincere. Lo hanno fatto con pieno merito. Cosa dire a nostra discolpa? Niente. Abbiamo iniziato male e finito peggio. Purtroppo abbiamo ancora dimostrato di non essere maturi per recitare un ruolo da protagonisti. Ed è solo demerito nostro. La cosa che ci è riuscita meglio? Protestare con gli arbitri come se non sapessimo che alla fine chi gioca con maggiore intensità viene sempre premiato sia dai signori in grigio che dalla sorte. Chi ha visto con i propri occhi la partita a Siena contro il Costone difficilmente potrà capire ed accettare questa indecorosa prestazione a Livorno - prosegue il tecnico della squadra piombinese – Questo per ora è il nostro grande limite: la continuità, il piglio della squadra di rango. Neppure adesso dopo sei partite vinte e una posizione migliore in classifica a ridosso delle prime ci ha dato la forza e lo stimolo per vincere una gara che pochi scommettitori avrebbero giocato sulla vittoria del Livorno. Considerando anche che avevano tre titolari su cinque a tifare in tribuna».
«Questo – continua Bini – deve essere un serio motivo di riflessione per tutti. Come al solito voglio però vedere il bicchiere mezzo pieno: che ci serva cioè di lezione, ancora una volta, per cercare di dare sempre e tutti insieme il cento per cento. Perché figuracce, e lo considero un eufemismo, di tale fatta sono sempre dietro l’angolo. C’è solo un modo per evitarle: giocare sempre con umiltà perché la presunzione non porta da nessuna parte».
I numeri. Vergara: 34’, 6 punti, 2/7 da 2, 2/6 liberi, 17 rimbalzi, valutazione 14; Magnani: 33’, 17 punti, 3/10 da 2, 2/7 da 3, 0/2 liberi, 5 rimbalzi, valutazione 15; Calò: 31’, 3 punti, 0/3 da 2, 1/8 da 3, 0/2 liberi, valutazione -11; Biancani: 30’, 8 punti, 1/4 da 2, 1/3 da 3, 3/4 liberi, 3 rimbalzi, valutazione 11; Camerini 22’, 0 punti, 0/4 da 2, 3 rimbalzi, valutazione 3; Alloatti 23’, 5 punti, 2/10 da 2, 1/4 liberi, 12 rimbalzi, valutazione 8; Guerrieri: 14’, 8 punti, 0/1 da 2, 2/3 d a 3, 2/4 liberi, valutazione 2; Cecchetti: 13’, 3 punti, 0/1 da 2, 1/2 da 3, valutazione -3; Sicignano e Manetti non entrati.
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