Il Tirreno

San Vincenzo, un derby da mangiarsi le mani

Gli amaranto, in vantaggio dopo 20 minuti, raggiunti dalla prima della classe solo al 91’

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VENTURINA

Arriva un altro pareggio per il Venturina. Dopo il punto rimediato nella gara col Casale, stavolta è toccato al San Vincenzo il compito di bloccare il cammino inarrestabile dei biancocelesti, che domenica scorsa hanno seriamente rischiato di incappare nella prima sconfitta del campionato.

Sotto dopo venti minuti dall'inizio del match, il Venturina ha faticato non poco per rimettere in carreggiata la partita contro il team di mister Bani.

Alla mezz’ora della ripresa il Venturina sbaglia pure un rigore con Lunghi in quella che sembra la giornata storta della capolista. Alla fine però, nel recupero, è Maglione ad acciuffare un pareggio insperato.

«Sono stato profeta - esordisce l'allenatore del Venturina, Andrea Telesio - dicendo che avremmo incontrato una squadra rinnovata, e così è stato. Il San Vincenzo che ho visto è una formazione quadrata, impostata bene, anche se devo dire che la nostra gara è stata parecchio sfortunata. Prima lo svantaggio preso per un errore del portiere, poi il rigore calciato fuori. Il San Vincenzo a parte un primo tempo abbastanza intraprendente, nella ripresa non ha fatto quasi più nulla, mentre noi abbiamo creato tanto, anche se non siamo stati in grado di finalizzare". L'Audace intanto rosicchia due punti ai biancocelesti, grazie al largo successo sul Pomarance. Il Venturina può comunque sorridere per la reazione finale che ha portato al pari. «Bravi i ragazzi a recuperare allo scadere - afferma Telesio - Segnare al 91' significa stare bene fisicamente e mostrare carattere, anche se dobbiamo capire che la determinazione deve esserci per tutta la gara, non solo alla fine quando c'è da recuperare».

«Ci vorrà un miracolo», aveva detto dal canto suo il tecnico del San Vincenzo, Stefano Bani, prima del derby. Il miracolo è rimasto a 20 secondi dal fischio finale, quando il bomber Maglione ha pareggiato il gol di Davini. Ma è stato comunque un mezzo miracolo, viste le numerose ed importanti assenze della squadra amaranto.

«Se prima della partita - dice Bani - mi avessero detto che avremmo pareggiato, sarei stato euforico. A posteriori, non posso nascondere una certa amarezza e il rammarico per essere stati raggiunti, su palla inattiva e per una nostra distrazione, a un passo dal grande risultato. La squadra, fortemente rimaneggiata, è stata eccezionale, con in evidenza i due giovanissimi Frassi e Marmugi, rispettivamente classe 1992 e 1991. Un peccato l'episodio finale, ma sul piano del gioco il pareggio è il risultato più giusto». (f.l. e p.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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