La manifestazione
Il Piombino ritrova gioco e carattere
Prezioso successo a Collesalvetti con i nerazzurri che rimontano lo svantaggio subìto su un discusso rigore
di Francesca Lenzi
PIOMBINO
E vittoria fu. Il Piombino fa il colpaccio in quel di Collesalvetti, portando a casa tre punti d'oro che rilanciano le ambizioni nerazzurre in campionato e risollevano l'umore dopo il trend negativo delle ultime giornate. Finisce 2-1 la gara in terra livornese, con i padroni di casa in vantaggio grazie a un rigore dubbio, e i piombinesi a rincorrere sino all'insperato capovolgimento.
Dopo un primo tempo a reti inviolate, succede tutto nella ripresa. Al 18' è Lischi a segnare per il Collesalvetti, realizzando il penalty concesso dal direttore di gara per presunto fallo di mano di Rossi. A meno di quindici minuti dalla fine del match il Piombino trova però la reazione vincente, ribaltando in un paio di giri d'orologio le dinamiche della partita. Prima Tommaso Rocchiccioli, poi il giovane Persichini, hanno siglato il nono successo nel torneo.
«Abbiamo raggiunto una vittoria indiscutibile – afferma l'allenatore nerazzurro, Vanio Gori – Abbiamo sempre tenuto il pallino del gioco. Basti pensare che Brunacci non è stato praticamente mai impegnato. Poi ci è capitato di subire una decisione arbitrale quantomeno discutibile, con un rigore più che dubbio».
Il Piombino si è trovato così a rivivere una situazione già provata, con il pallone che non voleva entrare, e un episodio sventurato capace di mettere in crisi il risultato finale. «Il Collesalvetti ha salvato almeno un paio di volte sulla linea di porta – spiega Gori – E ci siamo trovati a dover rincorrere una squadra che, in vantaggio, si è chiusa dietro. Siamo stati bravi a usare la testa e vincere meritatamente, anche se loro hanno giocato oltre un tempo in dieci».
I piombinesi sono stati più forti anche dell'ambiente caldo di Collesalvetti, caratterizzato da una tifoseria a dir poco focosa. «Abbiamo messo in campo il carattere – spiega ancora Gori – Questa prestazione deve far capire ai ragazzi che i valori ci sono e che dobbiamo essere in grado di sfruttarli. Il pericolo più grande per noi è proprio il calo di concentrazione. Invece la lotta per i playoff è aperta».
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