Il Tirreno

«Per i playoff serve un’altra mentalità»

Mister Gori si accontenta del pareggio casalingo del suo Piombino che col Capannoli poteva anche perdere

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di Francesca Lenzi

PIOMBINO

«C’è poco da dire, siamo stati poco brillanti, anche se gli altri non è che abbiano fatto più di noi». È in questa frase il cuore del commento dell’allenatore piombinese Vanio Gori il giorno dopo la gara pareggiata allo stadio Magona contro il Capannoli. Il tecnico nerazzurro aveva chiesto ai suoi carattere e concentrazione per conquistare tre punti fondamentali in chiave classifica. Non è stato accontentato.

Venditto e compagni non hanno infatti disputato un buon match, troppo sottotono nel primo tempo per concretizzare le (poche) occasioni create, troppo confusionari nel secondo, quando sono comunque riusciti a rimediare lo svantaggio, subito nei primissimi minuti della ripresa. «Non siamo stati in grado di sfruttare le chance avute nella prima frazione, anche se poi siamo stati bravi a pareggiare dopo l’iniziale sbandamento a seguito del loro gol – afferma mister Gori – E quando avremmo potuto sperare nel sorpasso è arrivata l’espulsione di Rotta».

In effetti, dopo un primo tempo incolore da entrambe le parti, la rete di Giuntini dopo appena due giri di orologio dall’inizio della ripresa, ha svegliato un po’ tutti: il Capannoli che ha creduto sino alla fine al colpaccio in terra piombinese, e i nerazzurri che hanno trovato il pari con Andrea Gherardini, per poi frenare l’entusiasmo di fronte al cartellino rosso sventolato a Rotta per doppia ammonizione.

«Chissà, undici contro undici, come sarebbe finita – dice amaramente Gori – non abbiamo giocato senz’altro bene, ma il calcio è fatto anche di queste partite. Almeno abbiamo pareggiato, perciò voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. A volte gare di questo tipo si possono anche perdere». Non è soddisfatto l’allenatore piombinese della prestazione dei suoi che vedono allontanarsi ulteriormente la capolista Castelbadie (16 i punti di distanza). Si riducono invece i distacchi dal Geotermica, battuto sul campo del Cascine, e dal Porta a Piagge, sconfitto dal Livorno Nord che raggiunge così i nerazzurri a quota 29 .

«È stata una partita complicata – commenta ancora Gori – Loro volevano fare punti, e sono stati furbi, anche perdendo tempo. Ma va bene così, in certi casi è giusto; siamo noi a non esserne capaci quando ce ne sarebbe la necessità. Peccato, con le altre che hanno perso, potevamo essere ancora di più in corsa. Sono amareggiato, però l’importante è essere a posto con la propria coscienza e sapere di aver lavorato al massimo. Andiamo avanti per la nostra strada, affrontando ogni gara come una battaglia. Vero è che, se vogliamo lottare per la zona playoff, dovremo avere un’altra mentalità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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