Il Tirreno

Piombino opaco che non sa più vincere

Nerazzurri costretti a rincorrere il Capannoli al “Magona”. Attaccanti in ombra, rimedia Andrea Gherardini

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di Francesca Lenzi

PIOMBINO

Non riesce più a vincere il Piombino. Termina con un pareggio la seconda giornata di ritorno contro il Capannoli. E alla fine c’è pure da accontentarsi. Sono gli ospiti infatti ad andare in vantaggio, e nel finale a sfiorare il raddoppio, nonostante i nerazzurri, almeno nell’ultima parte di gara, abbiano tentato, con regolarità ma poca concretezza, la via del gol. È un difensore, Andrea Gherardini, a regalare il punticino che non cambia le carte in chiave campionato, ma che salva, almeno parzialmente, le sorti di una domenica che non concede sorrisi.

Primo tempo noioso e povero di occasioni. All’8’ è Rotta ad avere sui piedi la chance per beffare il portiere ospite, con un cross che finisce poco sopra la traversa. I piombinesi non riescono a distendersi, sbagliando la misura dei passaggi, mentre il Capannoli sembra meglio organizzato. Al 43’ è Dolfi ad andare vicino al vantaggio su punizione, ma nel recupero va in scena l’occasione più ghiotta per i locali: Iacopo Rocchiccioli, dall’altezza del dischetto, spara centralmente: Tesi devia.

La ripresa si apre con la rete del Capannoli, frutto di una bella manovra: tre passaggi tutti di prima, e l’assist di Jassine per il neo entrato Giuntini che non sbaglia davanti a Brunacci. Nonostante il vantaggio gli ospiti, penultimi in classifica, non smettono di giocare e il Piombino non appare reattivo. Al 12’la squadra di Casapieri ha la possibilità di chiudere il match, ma l’arbitro Bertini annulla il raddoppio segnato da Ferrini per fuorigioco.

A questo punto i nerazzurri iniziano a svegliarsi, creando alcune buone opportunità. Al 26’ il pareggio di Andrea Gherardini che sul cross preciso del fratello Luca trova di testa l’angolino alla destra di Tesi. Proprio nel momento del possibile riscatto arriva però l’espulsione di Rotta per doppia ammonizione. Il tecnico nerazzurro, nonostante l’inferiorità numerica, inserisce un altro attaccante, Persichini, ma il risultato non cambia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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