Il Tirreno

Venturina in fuga solitaria, Audace ko

Salvatore Di Mercurio   Francesca Lenzi
Sulla palla il venturinese Damiano Petricci
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Sulla palla il venturinese Damiano Petricci

Gli elbani recriminano su un gol annullato, ma l'attacco non punge più

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 PORTOFERRAIO. L'Audace Isola d'Elba sprofonda sempre di più, dopo la sconfitta con la capolista Venturina per 0-1, ed essere stata in testa per nove giornate di seguito, i biancorossi scivolano addirittura al terzo posto, rischiando seriamente di non andare neanche ai playoff.  Ma cosa succede in casa audaciana? Chi ha visto la gara contro il Venturina, ha assistito a un incontro dove sia dal lato del gioco che in quello delle occasioni ha avuto decisamente la meglio la formazione biancorossa, e se c'era una squadra che avrebbe meritato i tre punti, questa era senz'altro la formazione elbana. La differenza l'ha fatta il gol di Caroti e una forte determinazione da parte del Venturina di portarsi via l'intera posta.  La squadra di Telesio vanta anche alcuni elementi da categoria superiore come il portiere Nencioni, soprannominato "sciabola" per i lunghi fendenti che riesce ad imprimere alla palla sia con le mani che calciando a palla inattiva, e i difensori Petricci e Togni; ma nonostante questi elementi, l'Audace ha creato numerosissime palle-gol, e recrimina pure su una rete annullata per una svista del direttore di gara Dario Tobia.  Purtroppo in questa gara si è ulteriormente evidenziato come la coppia di bomber Dedja e Candrian non riesca più a trovare la via della rete e questa forse è la causa principale dei mali di questa Audace che ha accusato anche una buona dose di sfortuna.  Clima natalizio più che positivo, invece, in casa del Venturina. La vittoria esterna sull'Audace, oltre a far chiudere con il sorriso il girone d'andata, permette al club biancoceleste di allungare in classifica, guidando adesso il torneo con 10 punti di vantaggio sulla seconda, il Pomarance, che ha così scavalcato l'Audace.  «È andata bene - commenta l'allenatore venturinese Andrea Telesio - Tutto quello che avevamo previsto è poi accaduto davvero. Abbiamo incontrato perciò una squadra determinata e siamo stati anche in sofferenza, ma siamo stati bravi a resistere alla loro reazione anche dopo il nostro vantaggio con Caroti, quando loro hanno messo dentro addirittura quattro attaccanti, saltando il centrocampo con lanci lunghi».  Su un campo pesante a causa della pioggia si è disputato un match equilibrato, con occasioni da entrambe le parti: «Forse l'Audace ha attaccato anche di più - spiega Telesio - Ma noi abbiamo approfittato delle chance create e abbiamo concretizzato con cinismo. Sono molto soddisfatto del girone d'andata - prosegue l'allenatore del Venturina - fra le mie indicazioni e l'operato della società abbiamo messo a segno acquisti in grado di completare al meglio il gruppo già esistente. Bene in questo senso anche l'esordio di domenica di Marchi, arrivato dal Suvereto. Abbiamo poi una panchina con giocatori molto validi, che sarebbero titolari fissi in ogni altra squadra. Tutti però - conclude Telesio - abbiamo un obiettivo comune e lavoriamo insieme per ottenerlo».

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