Gioco
Gori assolve i nerazzurri e impreca alla sfortuna per la sconfitta a Livorno
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Gherardini con la palla ed un gol di Grilli Il Piombino sbaglia tanto, compreso un rigore, finisce la gara in nove e scivola in classifica
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PIOMBINO. «C'hanno fatto una macumba». Vanio Gori prova a stemperare la delusione scherzando sulla partita di domenica a Livorno, persa per 2-1 contro la squadra guidata da Notaforso. Sotto di due reti e con la doppia inferiorità numerica i nerazzurri non hanno comunque demeritato, almeno sul piano del gioco, creando occasioni da gol, non sfruttate, compreso un rigore. «Abbiamo perso una gara che non sta né in cielo né in terra - afferma ancora il tecnico piombinese - Un match assolutamente rocambolesco, subito andato in salita, quando al 20' del primo tempo è stato espulso Andrea Gherardini per fallo da ultimo uomo; una decisione troppo severa, che tuttavia non ha spento i ragazzi, che hanno continuato ad attaccare. Ho contato almeno otto occasioni limpide, davanti alla porta livornese». Gran parte del merito per la vittoria ottenuta dai padroni di casa va senza dubbio al portiere labronico, capace di annullare le chance nerazzurre, incluso il calcio di rigore battuto da Grilli a dieci minuti dalla fine del match e vanificato per l'appunto dall'intervento del numero uno del Livorno Nord. Per quasi tutto il secondo tempo inoltre il Piombino ha giocato in nove, dovendo pure subire il cartellino rosso per Landi, in porta al posto di Brunacci, operato in settimana al ginocchio e disponibile probabilmente già al rientro dalla sosta natalizia. Il portiere nerazzurro nel tentativo di contrastare l'offensiva avversaria causa fallo da rigore con relativa espulsione. Penalty che porta i padroni di casa sul doppio vantaggio, dopo la prima rete segnata alla metà del primo tempo. Ad accorciare le distanze è stato poi nei minuti di recupero Grilli, che può solo alleviare il peso della sconfitta. «Anche sotto di due gol abbiamo continuato a tenere il campo meglio di loro - spiega mister Gori - Ora siamo a 12 punti dal Castelbadie, ma ci sono ancora i playoff da guadagnare e la strada è lunga. Purtroppo, tra infortuni e sfortuna, ci sta dicendo male, anche se non voglio piangermi addosso; sul match di domenica non ho niente da rimproverare ai ragazzi. Dobbiamo però accettare il risultato, anche se con l'amaro in bocca».
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