Il Tirreno

Piombino all'attacco ma senza graffiare Giù col Castelbadie

Francesca Lenzi
Il piombinese Serena al tiro
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Il piombinese Serena al tiro

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 PIOMBINO. Torna sconfitto il Piombino dalla trasferta sul campo della capolista Castelbadie che vince di misura con una rete all'8' del primo tempo su azione di contropiede. Con il reparto difensivo in emergenza i nerazzurri hanno tenuto comunque l'attacco dei padroni di casa, limitando le incursioni locali e cercando di ripartire in manovra.  Con Rotta infortunato e Tommaso Rocchiccioli squalificato, il tecnico piombinese Vanio Gori ha schierato come centrali di difesa Andrea Gherardini e Serena, e sulle fasce Luca Gherardini e Bertini.  Non bastano ai nerazzurri le occasioni create e quasi mezzora in superiorità numerica, con il Castelbadie ridotto da 9 uomini per due espulsioni, per raggiungere il pareggio.  «Purtroppo abbiamo preso gol su un nostro errore - spiega mister Gori - Abbiamo sbagliato un'azione, permettendo al Castelbadie di ripartire e segnare».  «Per il resto - aggiunge il mister - non abbiamo subito il loro predominio, attaccando piuttosto quasi sempre noi, anche se non siamo stati in grado di concretizzare le opportunità rimediate».  Partita maschia quella giocata domenica in terra pisana, con i locali finiti in inferiorità numerica e Luca Gherardini colpito duro, con il risultato di un sopracciglio spaccato e alcuni punti di sutura.  L'impeto sportivo che ha causato i cartellini rossi per i padroni di casa è anche tuttavia l'elemento più efficace che ha consentito al team primo in classifica di avere la meglio al termine di un match che ha fatto emergere da parte nerazzurra una certa sterilità offensiva.  «Loro hanno messo in mostra una cattiveria agonistica che noi non abbiamo avuto - afferma l'allenatore piombinese Vanio Gori - Non siamo stati sufficientemente cinici e sotto porta abbiamo dimostrato poca concretezza. Vero è che ci ha pure detto male; nel momento di massimo sforzo per raggiungere il pari ha iniziato a piovere molto, rendendo il campo pesante».  «Anche dal punto di vista della superiorità numerica - sottolinea Gori - non abbiamo avuto chissà quale vantaggio; il terreno di gioco infatti era abbastanza piccolo, e loro riusciva a coprire bene. Ora siamo a nove punti di ritardo dalla prima, ma il campionato è ancora lungo».  Domani sera - l'appuntamento è per le ore 20 - il ritorno di Coppa in casa del S. Donato, dopo l'andata finita a reti inviolate due settimane fa allo stadio Magona.

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