Sicurezza
San Vincenzo vince ma è troppo superficiale
Azzurra Saggini
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Augusto Cara in azione Cosimi tira le orecchie ai suoi: «Calasetta non ha mollato, noi ci siamo disuniti»
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SAN VINCENZO. Nella sfida tra neopromosse è San Vincenzo ad avere la meglio, con una vittoria casalinga per 83-72 su Calasetta. Al di là dei due punti raccolti, la squadra di casa non convince troppo per via dell'atteggiamento superficiale che assume a fine gara. Paolo Cosimi, coach dei biancoverdi, tira le orecchie ai suoi: «Siamo partiti in sordina, poi ci siamo ripresi e a un certo punto c'è stata l'opportunità di dilagare. In realtà - afferma - abbiamo mollato completamente un po' troppo presto». Cosimi spiega le scelte di formazione e legge la prima fetta di partita: «Ho optato per un quintetto con tre piccoli e la coppia Cioni-Cara, complici le condizioni precarie di Elia Bini, reduce dall'influenza. Abbiamo interpretato discretamente il primo tempino - racconta -, ma la difesa ha lasciato a desiderare. Grazie a Cioni, a Cara e a un ottimo Jacopo Venucci, comunque, siamo rimasti sopra e abbiamo chiuso sul 22-18». Nel secondo quarto ci sono i primi cambi che, di fatto, non stravolgono la gara. «L'attacco ha continuato a funzionare con Scannella dal perimetro e Cioni implacabile da sotto. Calasetta però non ha mollato, perciò ho ordinato la zona - prosegue il tecnico - Il margine è salito a 8 punti ma abbiamo lasciato ai sardi due canestri troppo facili». All'intervallo lungo il tabellone segna 42-38 e il Gardenhouse non può ancora stare tranquillo. Alla ripresa del gioco la svolta: «Ci abbiamo messo maggiore convinzione, la difesa si è ripresa specialmente dopo l'ingresso di Cioni al posto di uno spento Bini - commenta Cosimi - Mattia Venucci, proprio con Cioni il migliore in campo, ha iniziato a segnare e a prendersi la responsabilità. Ha colpito con un 7/8 dalla lunetta e abbiamo allungato sul 67-48». Nel terzo periodo la gara sembra avviarsi verso un epilogo ben definito e il più 24 a meno di 5' dal termine, di fatto, dà tranquillità ai padroni di casa. Cosimi lascia spazio alle seconde linee, ma non trova le risposte giuste: «La squadra ha pensato che la gara fosse finita. Ci siamo disuniti, permettendo agli ospiti di trovare due bombe facili e due contropiede e Calasetta è balzata a meno 14. Fortunatamente - prosegue - non c'è stato tempo per una ulteriore rimonta, ma l'atteggiamento di chi è entrato a 5' dalla fine è stato sconcertante». Parole amare, quindi, quelle che archiviano i due punti: «Un altro test di scarsa maturità. La trasferta di sabato a Bottegone sarà subito un importante banco di prova - conclude il coach - spero che tutti ritrovino la condizione e sappiano far tesoro degli errori di queste dieci giornate».
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