Toscana
Il Piombino non può più sbagliare
Francesca Lenzi
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Occasione gol per il piombinese Venditto e sotto Guidoni con la palla Nerazzurri col Palazzi al Magona (14,30) per restare nella scia della capolista
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PIOMBINO. Dopo la batosta nell'ultimo turno di campionato con il Porta a Piagge il Piombino cerca oggi, alle 14,30, nella gara casalinga contro il Palazzi il riscatto per ripartire all'inseguimento delle squadre che lo precedono. Al primo posto, a guidare la classifica, c'è il Castelbadie, ad oggi unica formazione imbattuta; alle sue spalle, a quattro lunghezze il Porta a Piagge che precede i nerazzurri e il Geotermica con due punti di vantaggio. C'è da dire che la partita di Coppa giocata a Piombino mercoledì contro il S.Donato ha mostrata già segni di ripresa, per una prestazione che ha evidenziato buon gioco e carattere, contrariamente alla prova disputata sette giorni fa in terra pisana. «Quella di oggi sarà un'altra gara difficile - afferma l'allenatore piombinese Vanio Gori - Il Palazzi è una squadra che contro di noi si è sempre ben comportata; è un team tosto, che all'inizio del campionato era partito alla grande, rallentando un po' ultimamente. Resta tuttavia un impegno da valutare molto attentamente, in ragione di un gruppo che ha validi giocatori, come Casini, Baldazzi, e Grassi, ex Piombino, l'anno scorso a Donoratico. Noi dobbiamo ripartire subito, cercando di fare più punti possibili, il campionato è lungo». Non saranno della partita Ferrini e Andrea Gherardini, mentre rientra dalla squalifica Venditto. Punto di domanda intorno alla figura di Marco Guidoni. Il difensore nerazzurro era assente in Coppa ufficialmente per motivi di lavoro, ma si parla anche di una discussione animata fra il giocatore e Vanio Gori a seguito della sconfitta con il Porta a Piagge. Il tecnico resta sul vago, senza smentire la voce: «Guidoni è un atleta del Piombino, almeno fino al 1 dicembre, quando si apriranno le liste di trasferimento. A quel punto potrà esserlo o meno; in ogni caso ci deve essere la volontà di continuare a indossare la maglia nerazzurra. Litigi di spogliatoio? Ci sono sempre, come in tutte le famiglie».
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