Italia
IL BENIAMINO DELLATP
Agazzi, tanta classe e un gran feeling con Piombino: «Amo questa città»
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Andrea Agazzi 1 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Vestito in bianco totale, maglia e pantaloncini retrò, cappellino in testa, tanta classe e un tocco micidiale. Non ce l'ha fatta contro il tedesco Seifert, ma resta lui il prediletto del pubblico piombinese. Andrea Agazzi si è presentato anche quest'anno a Piombino per giocare il "Tenaris Dalmine". È la nona volta consecutiva che entra nei campi dell'Atp di Casone Maresma, sin da quando la competizione era Open. «Dal primo anno che sono venuto mi sono trovato subito bene - spiega il tennista di Rovato - La gente mi ha subito mostrato affetto, lo staff mi ha sempre trattato bene e l'organizzazione è impeccabile». Sulla partita contro Seifert, Agazzi non si nasconde, ammettendo la superiorità dell'avversario: «Ha giocato meglio di me. Al momento il mio livello tecnico non mi permette una varietà di gioco in grado di impensierirlo. Inoltre la mia tattica offensiva, che spesso mette in difficoltà altri giocatori, a lui non ha dato affatto fastidio». Miglior giovane del torneo nel 2004, Agazzi torna sempre con piacere a Piombino: «Amo questa città - dice il 29enne bresciano - Mi piace tutto di questo posto, dalle passeggiate per corso Italia alla vista di piazza Bovio. Il mio obiettivo è quello di tornare anche il prossimo anno». Sarebbe la decima volta del "Braccio d'oro della Franciacorta" a Piombino, un record da incorniciare. (fra.le).
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