Attenzione
Leo dice ciao e torna in Argentina
Paolo Federighi
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Leonardo Zanassi Festa per Zanassi, campione in campo e fuori
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SAN VINCENZO. Se ne va colui che è considerato, assieme a Gianni Bertolotti, il più grande giocatore di basket che si sia mai visto sui campi della nostra zona. Leonardo Zanassi, 37 anni di Berisso (La Plata, Buenos Aires), detto "la arana" (il ragno) fin da giovanissimo per la sua somiglianza fisica e nel gioco con il grande cestista croato Toni Kukoc, torna a vivere per sempre nella sua Argentina, in compagnia della moglie Natalia e dei due figli Franco e Matteo, di 9 e 3 anni. Un duro colpo per i molti suoi amici e per gli innumerevoli estimatori, che non potranno più vedere all'opera il suo straordinario talento cestistico. È ritenuto dagli organi federali argentini tra i 10 più grandi tiratori di tutti i tempi del massimo campionato del suo Paese, detentore per 13 anni del record mondiale di triple in una sola partita (13, quando indossava la maglia del Penarol nel 1997), punta di diamante di tutte le nazionali argentine fino all'Under 22, e scalzato dalla selezione maggiore dall'irrefrenabile avanzata della "generazione di fenomeni" formata dai vari Ginobili, Nocioni, Scola, Oberto. Leonardo Sebastian Zanassi Santamaria ha segnato in modo indelebile l'ultima decade del basket nostrano, con la sua militanza nel Basket San Vincenzo (3 anni) e nel Basket Venturina (3 anni). Giunto in Italia a quasi 29 anni, ed ormai troppo in là con gli anni affinché qualche compagine di serie A fosse pronta ad investire su di lui, Zanassi è stato costretto dalle regole federali (che prevedono per chi on abbia disputato le giovanili in Italia, di giocare in serie A o dalla C2 in giù) a disputare sempre i campionati di C2. Ovviamente, ovunque sia andato, è arrivata la promozione in C1 e l'obbligatorio, per lui, trasferimento altrove. E' successo con Urbania, squadra marchigiana dove ha giocato 2 anni, con San Vincenzo e con Venturina. Alcuni giorni fa, durante le finali del torneo "Re del Campino" a San Vincenzo, dove lo si è potuto ammirare ancora, centinaia di persone hanno assistito al commovente omaggio che i ragazzi dello staff del torneo hanno voluto tributargli, con un'interminabile ovazione e decine di abbracci. Il 4 settembre l'argentino partirà per Buenos Aires. Ad aspettarlo, una nuova squadra - il prestigioso Estudiantes de La Plata, ora in serie B - e una nuova vita. Troppo l'amore per il proprio Paese e per la propria famiglia. Ma a colpire di più la gente di qui, aldilà dello straordinario talento cestistico, sono state la sua umiltà e semplicità. Se qualcuno non fosse andato su internet a ricercare, pochi qui avrebbero saputo quali fossero i suoi prestigiosissimi trascorsi cestistici. Lui non ne ha mai parlato con nessuno, perché non gli è mai interessato farlo. E' questo suo modo di essere, solare e sincero, ad averlo fatto amare da grandi e piccini. Per anni, infatti, è stato istruttore di minibasket a Venturina, ed i suoi tanti bambini gli hanno già tributato un meritatissimo saluto. Nelle previsioni di Zanassi, tuttavia, c'è la volontà di mantenere un rapporto vivo e costante con San Vincenzo, Venturina ed Urbania, ed il desiderio di venire a trascorrere qui le sue vacanze.
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