Il Tirreno

L'Elba 2000 sale in Prima San Vincenzo ripescato Piombino mastica rabbia

Francesca Lenzi
Vanio Gori portato in trionfo dai suoi ragazzi dopo la vittoria ai playoff, a lato Marinari del San Vincenzo in azione contro il Riotorto al ritorno dei playout
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Vanio Gori portato in trionfo dai suoi ragazzi dopo la vittoria ai playoff, a lato Marinari del San Vincenzo in azione contro il Riotorto al ritorno dei playout

Per la Figc nerazzurri ancora in corsa per la promozione ma la società non ci crede: «Ci sentiamo presi in giro»

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 PIOMBINO. Sorridono Elba 2000 e San Vincenzo, piange, o quasi, il Piombino. Ufficialmente, per i nerazzurri di Gori, i giochi non sono ancora conclusi, ma la speranza del passaggio dalla Prima categoria alla Promozione ormai è prossima allo zero. Festeggiano invece il ripescaggio Capoliveri e San Vincenzo.  Se il primo, vittorioso ai playoff, ma settimo nella graduatoria stilata dalla Figc, ottiene l'ingresso nel campionato di Prima categoria, il San Vincenzo, retrocesso nella sfida di fine stagione con il Riotorto, si rallegra della riammissione in Seconda, grazie alla mancata iscrizione di alcune squadre nella relativa divisione.  Per due squadre che fanno festa ce n'è tuttavia una d'umore nero. È il Piombino, non ancora ufficialmente condannato a rimanere in Prima categoria, ma nei fatti talmente sfiduciato da sentirsi legato alla solita serie. E pensare che basterebbe la rinuncia di un solo altro team per arrivare alla gioia della promozione. Con il Montalcino infatti che si è ritirato e il rifiuto della società Floriagafir Bellariva, il San Donnino Bisenzio, secondo nella lista di merito va a fare compagna al Capezzone Pianore, capolista della graduatoria. La squadra piombinese resta quindi per ora al palo, aspettando eventuali nuovi sviluppi. In verità sperandoci molto poco. «Il discorso è chiuso, c'è poco da dire - afferma un amareggiato Vanio Gori, allenatore nerazzuro - Anche a noi la Federazione dice che non è ancora finita, ma ormai è così, lo sappiamo. D'altra parte non è possibile che una società possa lavorare in una condizione di tale precarietà. Ora come ora dovrebbe ritirarsi una squadra dell'Eccellenza, e non la vedo un'opportunità plausibile». Sono parole piene di rabbia quelle di Gori, costretto, con tutta la dirigenza a una difficile gestione condizionata dall'incertezza.  Il Piombino ormai ragiona come una formazione di Prima categoria, vedendo la promozione come un miraggio. «Sono convinto che resteremo in Prima - spiega il mister nerazzurro - Eppure alla fine del campionato ero ottimista, per il percorso svolto, per i punti guadagnati. Purtroppo siamo vittime di un regolamento assurdo, che crea situazioni estranee al campo. Non è stato considerato il bacino di utenza, la storia, i playoff conclusi con tre successi, i punti che ci hanno fatto chiudere come miglior seconda di tutti i gironi. Credo che se continuerà così saranno molte le società che si sentiranno prese in giro».

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di Redazione web