Il Tirreno

Riotorto, la società cambia volto

Francesca Lenzi
Massimo Potenti
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Massimo Potenti

Facchini lascia dopo 30 anni, Potenti allenatore al posto di Cioni

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 RIOTORTO. Il Riotorto aspetta l'inizio del campionato di Seconda categoria con un consiglio tutto nuovo. Il collegio in carica si è infatti dimesso in blocco il 17 giugno, e una settimana più tardi, in un'assemblea cittadina, è saltata fuori la nuova delegazione. Del vecchio consiglio è rimasto solo Alberto Romagnoli, ex portiere giallorosso, già segretario. Questi gli altri nomi: Giordano Fioretti, Francesco Antenucci, Luca Pistolesi, Alessandro Righini, Ciro Leo, Fabrizio Bianchi, Alessandro Nencioni, Luca Scavo, Fabio Lepori, Domenico Salvati, Luigi Pirro, Alberto Paini.  Chi tra loro ricoprirà la carica di presidente lo si saprà solo questa sera, nella riunione che stabilirà le nomine. La prima notizia c'è comunque, e riguarda la figura dell'allenatore. Non sarà più Luca Cioni a sedere sulla panchina del Riotorto all'inizio del prossimo campionato. Per guidare il team giallorosso è stato scelto Massimo Potenti, riotortese doc, in passato allenatore delle giovanili cittadine, poi tecnico a Suvereto e Venturina. «È stato un annuncio inaspettato, ma fa piacere che i ragazzi del nuovo consiglio abbiano scelto proprio me - spiega il mister fresco di mandato - Questo è l'anno zero per noi. I propositi sono buoni e c'è entusiasmo, anche se purtroppo partiamo un po' in ritardo. Mi è stato chiesto un campionato tranquillo, la conquista della salvezza».  Tutti riconfermati i giocatori della rosa giallorossa. Intanto la società fa sapere che si sta muovendo per cercare di completare al meglio l'organico, con l'inserimento di fuoriquota ed eventuali rinforzi. «Vero è che costruire ora la formazione, con tutte le squadre già fatte non è semplice - afferma Potenti - In questi giorni comunque il direttore sportivo Romagnoli sta valutando quali possibilità ci sono».  A lasciare il testimone al nuovo consiglio è Carlo Facchini, volto storico del team giallorosso, che esce di scena dopo trent'anni al servizio della squadra: «Ho fatto venti anni da presidente e dieci da consigliere - dice - Adesso largo ai giovani. Me ne vado serenamente, ho lasciato io».  Nonostante Facchini dia la visione di uno scenario pacifico, il ricambio societario pare essere arrivato in un contesto carico di contrasti, nel quale il precedente consiglio sembra essere stato messo di fronte alla consapevolezza della necessità di un rinnovo generale.  «Siamo entrati trovando 8.500 euro di deficit - sostiene Francesco Antenucci - A ogni modo non vogliamo fare polemica con nessuno, e mi sento di ringraziare tutti coloro che dal 1963 ad oggi hanno portato avanti il calcio a Riotorto, al di là delle singole gestioni. Siamo qui per ripartire da zero, riavviare il tessuto economico e rilanciare il settore giovanile, anche grazie al supporto di altre società». C'è frenesia di iniziare e di voltare pagina nelle parole di Antenucci che prosegue: «C'è entusiasmo. Molti vogliono entrare a fare parte della squadra. C'è una bella atmosfera. Quello che teniamo a fare sapere è che vogliamo un campo sportivo senza lucchetti, un luogo aperto, anche a chi non è appassionato di calcio, che noi semplicemente gestiamo».

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di Redazione web