Il Tirreno

Giochi delle isole, l'Elba si candida

Salvatore Di Mercurio
Le ragazze elbane della ginnastica ritmica
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Le ragazze elbane della ginnastica ritmica

Il consigliere portoferraiese Simonetta Kopeinig studia l'organizzazione

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 PALERMO. Dopo la spettacolare cerimonia di apertura di martedì sera, dove oltre duemila atleti hanno salutato l'accensione del braciere che ha dato inizio alla 15ª edizione dei Giochi delle isole, la manifestazione ormai è concentrata sui risultati. A portare la fiamma olimpica il fantasista rosanero, l'argentino Javier Pastore. Testimonial d'eccezione il ginnasta Igor Cassina, oro alle Olimpiadi 2004.  Alla cerimonia anche il presidente del Coni Sicilia, Pierre Santoni.  A un'apertura da Olimpiade hanno fatto da contraltare alcune situazioni non in linea con la festa sportiva (che non sono assolutamente da addebitare all'organizzazione). Un esempio per tutti quello di un adulto, che fa parte di una delegazione straniera, trovato e bloccato con alcuni grammi di stupefacenti. O il caso di alcuni altri partecipanti costretti a cambiare hotel per il pessimo trattamento sul fronte del cibo.  Molto soddisfatta, comunque, il consigliere di Portoferraio Simonetta Kopeinig che segue la rappresentativa elbana, per carpire i segreti di questa notevolissima macchina organizzativa: «Un'esperienza unica ed entusiasmante - commenta Kopeinig - vista la grande quantità di ragazzi e persone coinvolte nel caso di una manifestazione sportiva a livello giovanile. Certo sarebbe auspicabile, portare i Giochi delle isole all'Elba, un'occasione in più vista per fare crescere il nostro turismo».  «Da quando siamo qui - continua Kopeinig - si respira il forte senso dello sport e tutta la città e i comuni limitrofi sono coinvolti in questo evento di rilevanza e immagine nazionale ed internazionale. Vedere i ragazzi insieme in tanti alberghi provenienti da diverse località del mondo e fare amicizia è davvero bello - sottolinea - Validissimo il lato sociale dell'evento che pur si basa anche su un discorso prettamente sportivo. Il modo di vivere e scambiarsi esperienze è senz'altro formativo. Penso che per il prossimo anno non potremmo essere pronti per organizzare i Giochi nella nostra isola - dice subito il consigliere - Innanzitutto bisogna gettare il seme per far capire a tutti, istituzioni comprese quale valenza turistica ed economica ha questa grande manifestazione. Solo lavorandoci per diverso tempo potremmo cominciare davvero a lavorare per una buona organizzazione».

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