Gioco
Piombino alla lotteria col Cascine
Francesca Lenzi
◗
Francesco Ferrini e in alto Giulio Simoncini Nei playoff i nerazzurri potranno contare su due risultati utili
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Il Piombino chiude il campionato di Prima categoria al secondo posto. Le speranze affidate al Monterotondo in trasferta a Cenaia si sono infrante domenica pomeriggio nello spogliatoio nerazzurro alla notizia, durante l'intervallo, del netto vantaggio della capolista. La delusione ha tagliato le gambe ai ragazzi di Gori, permettendo al Capannoli di espugnare lo stadio Magona. Mancata la promozione diretta, comincia per il Piombino la nuova sfida dei playoff contro la quinta classificata, il Cascine. L'andata si giocherà a Buti il 1º maggio, il ritorno al Magona l'8 maggio. Chi la spunterà se la vedrà in finale con la vincente tra Capannoli e Castelbadie. Che il Piombino ci sperasse poco nel passo falso del Cenaia col Monterotondo si era visto già dalla formazione in campo contro il Capannoli, con Grilli, diffidato, lasciato in panchina per non correre il rischio squalifica, e Guidoni neanche tra i disponibili. Il ragionamento in ottica playoff è stato ancora più evidente nel secondo tempo, quando Gori ha sostituito altri due giocatori diffidati, Brunacci e Pierozzi. «Ora ricominciamo a lavorare - spiega il tecnico nerazzurro - Col Capannoli è stata una partita sui generis, è ovvio che non è stato il vero Piombino altrimenti giocheremmo per i playout e non per i playoff». La doppia sfida con il Cascine non sarà comunque una passeggiata, considerando che Serena e compagni in campionato non sono andati, né in trasferta né in casa, al di là del pareggio con il team pisano. Dalla parte dei piombinesi c'è in ogni caso il vantaggio di due risultati utili su tre. A parità di punteggio infatti conterà il miglior piazzamento. Per ora al Piombino resta la consapevolezza di aver disputato un ottimo campionato, nel quale sono stati decisivi alcuni punti persi per strada, prima fra tutti la sconfitta a Calci, ma anche qualche pareggio di troppo. In questo senso pesa pure il pari raggiunto dal Cenaia nell'ottava giornata di andata allo stadio Magona quando, sotto di due gol, riuscì a recuperare nel finale. Quel 31 ottobre nessuno poteva saperlo, ma a posteriori è difficile non pensare con rammarico a quella vittoria sfumata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
