La manifestazione
L'Elba '97 resta in C1
Salvatore Di Mercurio
Calcio a cinque, la squadra di Pugi in salvo nonostante la sconfitta per 8-5 a Firenze
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FIRENZE: 8 - ELBA '97: 5 FIRENZE: Lastrucci, Trascorsi, Niccolai, Iorio, Chimenti, Ubaldini, Monetta, Boddi, Saccaridi, Biagiotti, Rossi. All.: Brandi. ELBA '97: Sarandria, Demi, Baldetti, Giovinazzo, Bianchi, Sensi, Criscuolo, Bruzzano, Vello, Zecchini, Ridi. All.: Alessandro Pugi. ARBITRI: Merli e Biotti di Siena. RETI: 13' e 55' Boddi (F), 14' e 46' Ridi (E), 16' e 39' Monetta (F), 33ºe 43' Saccaridi (F) 18' Zecchini (E), 34' Bruzzano (E), 47' Biagiotti (F), 54' Demi (E), 57' Cimenti (F). FIRENZE. Alla fine la permanenza in C1 è arrivata anche con una sconfitta. Il team elbano di calcio a 5 infatti ha centrato la meritata salvezza diretta con una giornata di anticipo sulla fine del campionato, scongiurando i playout. La squadra elbana si è presentata a Firenze con una squadra ricca di giovani e qualche "vecchio" a fare da contorno. Una scelta obbligata viste le contemporanee assenze di Pugi e Turoni, appiedati dal giudice sportivo, e di Verrengia e Cottone. Sul campo fiorentino contro una squadra ancora in corsa per i playoff, i giovani elbani hanno ben figurato tenendo la gara in bilico fino a dieci minuti dalla fine quando hanno ceduto le armi. E' stata una partita divertente e ricca di reti nella quale va segnalata la doppietta del giovane Ridi e il ritorno al gol di Simone Zecchini. Bene anche Sensi e soprattutto Criscuolo, il secondo portiere che per l'occasione è stato utilizzato come pivot. «Sapevamo di essere in difficoltà con gli uomini a disposizione - commenta il mister Pugi - ma la squadra si è ben comportata. Il rammarico anche questa volta è quello di non aver capitalizzato tutte le occasioni da rete del primo tempo e di aver regalato cinque gol agli avversari su clamorosi errori difensivi. Anche se manca ancora una gara alla fine del campionato, colgo l'occasione per ringraziare i giocatori che hanno lavorato con me per raggiungere questa storica salvezza, dimostrando sempre serietà e correttezza».
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