Il Tirreno

Piombino, una vittoria amara

Un’azione di Guidoni; il suo gol al Palazzi tiene in vita le speranze nerazzurre
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Un’azione di Guidoni; il suo gol al Palazzi tiene in vita le speranze nerazzurre

Col successo del Cenaia calano le speranze di promozione

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G PIOMBINO. Una vittoria amara. Sembra strano, ma è questa la sensazione che ha provato il Piombino di Gori dopo averla spuntata al Magona contro un agguerrito Palazzi. E' inutile negarlo. Molte delle speranze di promozione dei nerazzurri erano riposte in un passo falso del Cenaia sul campo della Geotermica. Ma la capolista si è sbarazzata della Geotermica e adesso vede il traguardo più vicino.  Il rimpianto per la brutta sconfitta di Calci rischia di trasformarsi in una croce per i nerazzurri. «Credevo che la Geotermica fosse un osso più duro - commenta con un pizzico di amarezza Vanio Gori - a questo punto il Cenaia ha un bel vantaggio. Non voglio illudermi, anche se nel calcio può succedere di tutto. Continuiamo a sperare».  Il quadro è chiaro. Il Piombino ha ancora a disposizione 180' per acciuffare il Cenaia che viaggia con un punto di vantaggio rispetto ai nerazzurri.  Il Capannoli, per mesi terzo incomodo del campionato, non è più una minaccia dopo aver perso lo scontro col Monterotondo.  La sfida col Palazzi non è stata una passeggiata per i nerazzurri. In primis perché la squadra di Caroti è una brutta bestia da affrontare. Poi perché nel primo tempo il Piombino ha sprecato diverse occasioni per passare in vantaggio. Solo un gol di Guidoni nella ripresa ha sbloccato il risultato, regalando alla squadra di Gori un successo meritato.  Ma i tre punti conquistati con tanto sudore non sono serviti per agganciare il Cenaia. «La squadra ha confermato di essere in salute, abbiamo sbagliato solo la gara di Calci. Forse basta questo per mandare a monte il lavoro fatto - racconta Gori - purtroppo non siamo fortunati. Una squadra con 60 punti all'attivo, solo 25 gol subìti meriterebbe di vincere il campionato. Negli altri gironi la quota punti è più bassa».  Per continuare a inseguire la promozione diretta il Piombino dovrà uscire con tre punti in mano dalla prossima trasferta di Monterotondo. Lo stesso Monterotondo che, sconfitto il Capannoli, è quasi matematicamente fuori dalla zona playout e potrebbe essere già salvo quando, all'ultima giornata, farà visita al Cenaia.  Il Piombino dovrà sperare in un regalo dei cugini dell'Audace Isola d'Elba, che domenica prossima ospitano la capolista.  Continuare a crederci è doveroso per i nerazzurri. Anche se, a dire il vero, l'Audace è già retrocesso e ha ottenuto solo due successi - entrambi fuori casa - in questa stagione. Il "piano b" per salire di categoria c'è, ma il rischio è troppo alto. Passare dalle porte scorrevoli dei playoff è un'ipotesi a cui il Piombino, per il momento, non vuole pensare. Luca Centini    DINAMO PROCCHIO: 5   -   RIO ELBA: 1   DINAMO PROCCHIO: Giomi, Lupi (cap), Diversi, Luzzitelli, Brundu, Franchetti, Gorgoglione, Ridi, Romolo Allori, Simoni, Corsi. All.: Romolo Allori.  RIO ELBA: Giannoni, Galvani, Pastrello (39' s.t. Falco), Bertucci, Galvagno, D'Auria, Arrighi, Triscali (14' s.t. Bruno Mirko), Guiducci, Silvani (cap) (27' s.t. Pucci), Vitaliano (41' s.t. Bonina). All.: Roberto Vitrano. ARBITRO: Giuseppe Costanzo di Piombino. RETI: p.t. 23' Simoni (DP), 37' Luzzitelli (DP); s.t. 7' Lupi (rig.) (DP), 12' Luzzitelli (DP), 17' Allori (DP), 20' Silvani (RE).  PROCCHIO. La Dinamo Procchio batte nettamente il Rio Elba e archivia la stagione classificandosi al secondo posto in questa Coppa Elba, vinta dalla Costa Ovest.

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