Gioco
«Col Gigante un'amicizia che sapremo coltivare»
Paolo Tamberi (massaggiatore Asd Campiglia)
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Credo sarebbe un bel segnale per lo sport segnalare quanto è accaduto domenica a Livorno mentre in campo si disputava la partita tra il Campiglia e l'Ardenza. Sugli spalti siamo stati avvicinati dall'allenatore del Gigante e dal signor Tinti che con una gentilezza estrema e una sensibilità veramente fuori del comune hanno stigmatizzato l'accaduto della domenica precedente, si sono mostrati per quello che veramente sono e hanno gettato le basi per una futura collaborazione ed amicizia fuori dai canoni. Al di là di quelle che sono state le decisioni del giudice sportivo motivate certamente da reazioni emotive incontrollate, preme far sapere a chi ama lo sport che i protagonisti non sono nella vita di tutti i giorni quello che si può facilmente pensare. Si tratta di persone profondamente inserite nel sociale per il quale impiegano gran parte delle loro giornate. Per quanto riguarda i rapporti tra Campiglia e Gigante tutto fa pensare ad una bella amicizia nata sia pure nella disgrazia (la reazione di un padre... non lo dimentichiamo) ma pur sempre una gran bella amicizia che cercheremo di coltivare anche come esempio per tutta la categoria. Sono opinioni ed esternazioni del tutto personali ma che penso saranno condivise da tutta l'Asd Campiglia (li conosco da troppo tempo e non ho dubbi!.....), diversamente me ne assumo la totale responsabilità. Grazie se vorrete dare un minimo di evidenza alla mia lettera dopo altri articoli che rischiavano di mettere in cattiva luce persone che nella vita di tutti i giorni meritano tanto di cappello. Grazie.
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