Il Tirreno

Union travolta dal terribile Romagna: 65-5

Tiziano Rugi
Bargagli, autore di una meta
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Bargagli, autore di una meta

La capolista si conferma squadra da categoria superiore

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 ROMAGNA: 65   -   UNION TIRRENO: 5   ROMAGNA: Amato, Nedri (13' s.t. Zini), Luci, Cuccari (5' s.t. Barsoni), Gai, Pasqualini, Soldati (5' s.t. Tarini), Scozzatti, Fantini (15' s.t. Morelli), Queli, De Gennario, Pias, Ambrosino, Macceri, Cossu (5' s.t. Colavecchia).  UNION TIRRENO: Volpi, Bargagli, Ghini, Husson, Benifei, Catinelli (10' s.t. Tognoni, 20's.t. Paladini), Paladini L., Vivarelli, Pizzi (19' s.t. Niccolini), Consonni, Benedettini, Buonaccorsi, Di Iorio (30' s.t. Daddi), Danzi, Ricucci (5' s.t. Passante). ARBITRO: Mariucci.  CESENA. L'Union Tirreno torna sconfitta 65-5 dalla seconda trasferta consecutiva nell'ottava giornata del campionato di serie B di rugby contro il Romagna.  Una disfatta che tutti si aspettavano e non delude l'allenatore e i giocatori, che hanno avuto l'occasione di giocare insieme a un avversario di livello superiore, tra i più forti dell'intero campionato. Una squadra abituata a stravincere: non solo non ha mai perso nelle precedenti giornate, ma ha chiuso sempre con punteggi da basket.  Oggi il Romagna conferma con la vittoria sui piombinesi il valore della formazione nata dalla fusione di Imola e Cesena e consolida il vantaggio sulle inseguitrici. La partita, giocata su un campo pesante per le piogge della settimana precedente, è stata a senso unico e i giocatori di Ghini hanno solo cercato di arginare lo straripante Romagna, che non perdona e non si ferma nemmeno quando la vittoria è ormai certa.  Al quinto minuto del primo tempo unico momento di festa per i tifosi dell'Union con una meta di Bargagli. Il Romagna è tutto sbilanciato in attacco, Bargagli intercetta un passaggio sbagliato e corre sulla fascia per cinquanta metri superando in velocità gli avversari. Ma la gioia dura poco. Non passano due minuti e la squadra di casa trova la concentrazione necessaria per metter sotto i piombinesi su tutti i fronti: in touche, in mischia e nel gioco aperto. Gli ospiti sono spaesati dal gioco impeccabile degli avversari e non riescono a costruire azioni efficaci perché la palla è quasi sempre dei romagnoli, che segnano mete su mete.  Il primo tempo si chiude sul 38-5. Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di Ghini non si piegano alla superiorità dell'avversario e combattono fino all'ultimo minuto, dimostrando all'allenatore una buona tenuta fisica e mentale, ma subiscono altre quattro mete che sanciscono la schiacciante vittoria finale dei padroni di casa.  Le due sconfitte consecutive non preoccupano in ogni caso l'allenatore perché «le gare importanti sono altre. Il Romagna è una squadra da serie A e il pesante risultato finale non può essere considerato un parametro attendibile per giudicare il valore e le possibilità di salvezza della mia squadra, che in ogni caso è ottava e ha vinto le tre gare fondamentali per evitare la retrocessione».

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