Gioco
Gardenhouse nervoso fallisce un altro colpo
Azzurra Saggini
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Mattia Venucci con la palla Avanti per quasi tutta la partita e poi sconfitto dalla Laurenziana
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SAN VINCENZO. Due trasferte consecutive e altrettante sconfitte. Il Gardenhouse fallisce l'assalto alla Laurenziana e rimedia un altro stop (66-60) dopo San Miniato. Il coach biancoverde Paolo Cosimi analizza senza giri di parole la gara. «A Firenze abbiamo condotto per 37', sbagliato l'impossibile e ci siamo innervositi. Poi abbiamo lasciato via libera ai padroni di casa, anche grazie a un arbitraggio incapace di gestire l'incontro». L'avvio è tutto di marca Gardenhouse, con una difesa che non concede nulla e un primo strappo che produce un incoraggiante più 10 (16-6) nel primo tempino. Nel secondo quarto, però, qualcosa inizia a scricchiolare. «Pur avendo tutti a disposizione, le condizioni dei ragazzi erano in realtà poco buone - spiega - Bagnoli e Bartoli avevano problemi alle caviglie, mentre Tarchi e Jacopo Venucci erano acciaccati. Quando ho iniziato a operare le rotazioni, la squadra ha perso smalto e gli avversari hanno iniziato a giocare duro, tollerati dalla coppia arbitrale». In questo modo i sanvincenzini vanno all'intervallo lungo sopra di sole 4 lunghezze (32-28). «Alla ripresa del gioco - prosegue Cosimi - mi attendevo un Gardenhouse degno del miglior attacco del campionato, ma i tiratori avevano le polveri bagnate, tanto da finire con un pessimo 6 su 23 dalla lunga distanza, mentre sotto le plance hanno continuato a sbagliare anche per il gioco duro avversario». Nonostante il momento di difficoltà, all'ultimo intervallo il punteggio segna 45 a 42 in favore di San Vincenzo e la gara ancora tutta da giocare. «Nel quarto tempino i padroni di casa hanno continuato a giocare sporco, ma anche trovare cinque canestri dal perimetro e approfittare del nostro nervosismo. A 1' dal termine, comunque, eravamo sotto di 2 lunghezze, con palla in mano. Mencarelli è andato in percussione e ha subito un colpo duro, ma l'arbitro non ha fischiato e per proteste ha assegnato una fallo tecnico al capitano. Firenze si è portata avanti, a più 6, e i falli sistematici, accompagnati da altri tre errori dalla lunga, hanno chiuso l'incontro».
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