Il lutto
Basket
Garden, ora serve un po' di fortuna
Azzurra Saggini
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Il play Simone Mencarelli, uno dei veterani sanvincenziniTira le somme del 2009, confidando in un 2010 più proficuo e, magari, più fortunato. Paolo Cosimi, coach del Gardenhouse, traccia i momenti più importanti dell'anno che è appena trascorso, passando dalla retrocessione alla stagione ancora in corso, iniziata con i successi in coppa Toscana e costellata poi da infortuni e difficoltà
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SAN VINCENZO. Tira le somme del 2009, confidando in un 2010 più proficuo e, magari, più fortunato. Paolo Cosimi, coach del Gardenhouse, traccia i momenti più importanti dell'anno che è appena trascorso, passando dalla retrocessione alla stagione ancora in corso, iniziata con i successi in coppa Toscana e costellata poi da infortuni e difficoltà.
«Col 2009 si chiude un'annata agrodolce. La retrocessione ha lasciato l'amaro in bocca non tanto per il fatto sportivo in sé, quanto per le modalità con cui è avvenuta, con una serie di sconfitte all'ultimo secondo, col rimpianto di non aver mai avuto la formazione al completo, con arbitraggi non sempre all'altezza, come poi è risultato dallo scandalo delle partite truccate che la procura di Reggio Calabria ha scoperchiato e sul quale sta ancora procedendo. Non per questo, però, vanno dimenticate le responsabilità di un gruppo che non ha mai saputo trovare, nonostante le potenzialità, l'amalgama giusto».
Amalgama che è stato rispolverato proprio per rimettere in piedi la prima squadra per la stagione 2009-2010. «La società ha avuto la forza di ripartire con un progetto ambizioso basato su giovani e giovanissimi provenienti dal vivaio e sui pochi veterani, come Cioni, capitan Mencarelli e Bagnoli. Tutti hanno creduto di poter riportare il pubblico al palasport, creare entusiasmo nei sostenitori e magari disputare un buon campionato, il tutto impreziosito dal rientro del gaucho Leonardo Zanassi, protagonista della vittoria del campionato 2006/07, e dalla volontà del gioiellino Mattia Venucci di rimanere nella società che l'ha cresciuto, nonostante le richieste di categorie superiori».
Così i sanvincenzini sono partiti in quarta in coppa Toscana, per rallentare a causa di infortuni. «Ottimo l'inizio stagione - prosegue - Ci siamo qualificati per le final four di coppa che si disputeranno proprio a San Vincenzo il 16 e 17 gennaio, con Pescia, Altopascio e Don Bosco Livorno, per un posto alle finali nazionali. In campionato i ragazzi si sono dovuti rimboccare le maniche e fare a meno del leader Leo Zanassi, il cui rientro è previsto per il girone di ritorno a metà gennaio.
In alcune gare abbiamo pagato l'inesperienza dei giovani, come a Firenze e a Pescia, ma sotto la guida di un ottimo Mencarelli e di un pericoloso Mattia Venucci abbiamo ottenuto importanti e insperati successi». L'ultimo sguardo di rito, ovviamente, va alla classifica: «È molto corta, le prime sono a 6 punti, così come la coda è a 4. La corsa per un posto nei playoff è lunga e occorrerà la determinazione del caso e anche un po' di fortuna. Il girone d'andata termina con due trasferte ad Altopascio e Viareggio, poi speriamo inizi il vero campionato del Garden House con squadra al completo. Intanto, comunque, abbiamo vinto la prima scommessa, con i vari Jacopo Venucci, Liverani, Stefanini, Tinti e Agostini che hanno dimostrato di poter stare nella categoria e di non far rimpiangere chi a San Vincenzo, dopo la retrocessione, non è voluto restare».
«Col 2009 si chiude un'annata agrodolce. La retrocessione ha lasciato l'amaro in bocca non tanto per il fatto sportivo in sé, quanto per le modalità con cui è avvenuta, con una serie di sconfitte all'ultimo secondo, col rimpianto di non aver mai avuto la formazione al completo, con arbitraggi non sempre all'altezza, come poi è risultato dallo scandalo delle partite truccate che la procura di Reggio Calabria ha scoperchiato e sul quale sta ancora procedendo. Non per questo, però, vanno dimenticate le responsabilità di un gruppo che non ha mai saputo trovare, nonostante le potenzialità, l'amalgama giusto».
Amalgama che è stato rispolverato proprio per rimettere in piedi la prima squadra per la stagione 2009-2010. «La società ha avuto la forza di ripartire con un progetto ambizioso basato su giovani e giovanissimi provenienti dal vivaio e sui pochi veterani, come Cioni, capitan Mencarelli e Bagnoli. Tutti hanno creduto di poter riportare il pubblico al palasport, creare entusiasmo nei sostenitori e magari disputare un buon campionato, il tutto impreziosito dal rientro del gaucho Leonardo Zanassi, protagonista della vittoria del campionato 2006/07, e dalla volontà del gioiellino Mattia Venucci di rimanere nella società che l'ha cresciuto, nonostante le richieste di categorie superiori».
Così i sanvincenzini sono partiti in quarta in coppa Toscana, per rallentare a causa di infortuni. «Ottimo l'inizio stagione - prosegue - Ci siamo qualificati per le final four di coppa che si disputeranno proprio a San Vincenzo il 16 e 17 gennaio, con Pescia, Altopascio e Don Bosco Livorno, per un posto alle finali nazionali. In campionato i ragazzi si sono dovuti rimboccare le maniche e fare a meno del leader Leo Zanassi, il cui rientro è previsto per il girone di ritorno a metà gennaio.
In alcune gare abbiamo pagato l'inesperienza dei giovani, come a Firenze e a Pescia, ma sotto la guida di un ottimo Mencarelli e di un pericoloso Mattia Venucci abbiamo ottenuto importanti e insperati successi». L'ultimo sguardo di rito, ovviamente, va alla classifica: «È molto corta, le prime sono a 6 punti, così come la coda è a 4. La corsa per un posto nei playoff è lunga e occorrerà la determinazione del caso e anche un po' di fortuna. Il girone d'andata termina con due trasferte ad Altopascio e Viareggio, poi speriamo inizi il vero campionato del Garden House con squadra al completo. Intanto, comunque, abbiamo vinto la prima scommessa, con i vari Jacopo Venucci, Liverani, Stefanini, Tinti e Agostini che hanno dimostrato di poter stare nella categoria e di non far rimpiangere chi a San Vincenzo, dopo la retrocessione, non è voluto restare».
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